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PESCARA. Filt Cgil si augura che con l'apertura, prevista nei prossimi giorni, delle buste per l'assegnazione dell'appalto-concorso relativo al «Sistema di trasporto elettrificato a tecnologia avanzata» da realizzarsi sull'ex tracciato ferroviario tra Pescara e Montesilvano, «possa concludersi lo stillicidio di dichiarazioni che ha caratterizzato almeno l'intero ultimo biennio».
«Una vicenda tipicamente italiana», la deginisce la Filt, «in cui una parte non meglio identificabile della classe politica locale ha deciso di contravvenire improvvisamente agli impegni assunti negli accordi di programma sottoscritti dagli enti locali e di mandare tutto all'aria con la evidente soddisfazione dei tanti operatori che hanno fatto della Strada Parco la loro fortuna».
In questi giorni poi si è deciso di coinvolgere nel dibattito anche la provincia di Pescara con l'analogo risultato dei tanti forum, convegni, assemblee, mozioni, ordine del giorno, susseguitisi in questi mesi, ovvero «un bel nulla di fatto», come sottolinea il sindacato.
Non è ancora chiaro se le dichiarazioni avverse alla realizzazione della filovia sulla strada parco rilasciate da alcuni consiglieri provinciali dei partiti di maggioranza, «siano frutto di posizioni personali o espressione dei partiti a cui appartengono», chiarisce la Filt, ma «sicuramente un po' più di coerenza e di linearità d'intenti non farebbe male a chi governa la città, la provincia di Pescara e la Regione Abruzzo». Tutto questo mentre il piano traffico stenta a decollare e le pressioni dei commercianti sembrano far vacillare i primi provvedimenti contenuti nel progetto approvato dal Consiglio Comunale ad iniziare dalla chiusura della rampa dell'asse attrezzato. La Cgil, ritiene assolutamente necessaria la realizzazione di un'opera finanziata e destinata all'intera collettività capace di contribuire a migliorare una situazione di traffico ed inquinamento non più sostenibile. |