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Teramo. - Sul progetto di arretramento della stazione ferroviaria di Teramo interviene, dopo la Cgil, anche la Confesercenti provinciale che per bocca del suo presidente Antonio Topitti sposa in toto la posizione espressa dal sindacato contro il suo arretramento. «La posizione della Cgil ricalca perfettamente una nostra proposta, avanzata già tempo fa, incentrata sull'interramento della linea ferroviaria con il ricompattamento del quartiere della Gammarana - ha sottolineato Topitti - e sull'opportunità di uno studio di fattibilità relativo al prolungamento della linea stessa fino a piazzale San Francesco, in un primo momento, e fino a Montorio, alle porte del Parco, in un secondo tempo». A questo riguardo, la Confesercenti ha ribadito come il potenziamento del trasporto su rotaie sia fondamentale per il rilancio e lo sviluppo della città e come un eventuale arretramento della linea non farebbe altro che favorire l'abbandono dell'uso del treno da parte dell'utenza. «Come Confesercenti - ha concluso Topitti - proponiamo la costituzione di un comitato che discuta sulla questione e avanzi proposte per un rilancio della ferrovia e crediamo che quella di indire un referendum sulla questione possa essere una scelta saggia». |