Data: 24/06/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
D'Alfonso replica «Naiadi, filovia e altro, gli errori di Castiglione»

Alfredo Castiglione si affida all'astronomia per trovare nuove strade di propaganda politica. Il risultato non č entusiasmante. Castiglione, infatti, mi accusa di essere succube della Regione, cui avrei sacrificato l'interesse dei pescaresi sul caso Naiadi. Davvero non capisco cosa voglia dire, dal momento che a me risulta che la Regione non intenda vendere le Naiadi, le quali al contrario saranno oggetto di cospicui interventi di riqualificazione con i fondi dei Giochi del Mediterraneo. Sulla vicenda delle aree di risulta i termini sono piuttosto noti. La coalizione di centrodestra, di cui Castiglione č esponente, ha dato vita su questo tema a situazioni degne dell'avanspettacolo, nei lunghi anni del suo dominio pescarese. Noi abbiamo come maggioranza un unico progetto e una sola posizione. Dopo l'entrata in vigore, il primo luglio, del nuovo codice degli appalti, pubblicheremo il bando nuovo che presenta punti di forza tali da risultare certamente fruttuoso. Per quanto riguarda la strada parco la nostra posizione č molto netta: consiste nel rispetto del bando di gara, da cui non potrą risultare che una forma di collegamento innovativo, ecocompatibile, non comprometterebbe la ritrovata unitą fisica della cittą e l'ultilizzo del sedime viario da parte delle famiglie, soprattutto nel tempo liberato del fine settimana. Non voglio ritornare sulla questione della commissione di inchiesta, che č un arnese di cui conosco l'inutilitą e i vizi, soprattutto sul piano delle strumentalizzazioni. D'altra parte, come tutti sanno, non c'č differenza in Comune tra commissioni ordinarie e commissioni speciali. Noi abbiamo i cassetti aperti e i consiglieri comunali hanno tutta la possibilitą di controllare e verificare le nostre attivitą, come hanno gią fatto attraverso 960 riunioni in tre anni delle varie commissioni consiliari.
Luciano D'Alfonso

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