Data: 24/06/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Nessuno faccia giochi sui Giochi» Del Turco a tutto campo, ma nel mirino c'è l'enigma di Pescara 2009

PESCARA - Sanità, trasporti, lavoro, ma soprattutto l'enigma-Giochi del Mediterraneo, che lo ha spinto ad impugnare la scimitarra: è la sintesi dei temi trattati da Ottaviano Del Turco, nell'incontro con i giornalisti di ieri sera, su ReteOtto, nell'Ottovolante di Pasquale Pacilio. Seguiteci.
Sanità. Tema che ne traina un altro: le tasse. «Il Governo ha chiesto imposte aggiuntive per sanare i buchi, da noi ereditati, della sanità. Io non credo che i problemi si risolvano imponendo tasse. Ma credo che dalle crisi si possano ricavare opportunità. E la nostra opportunità è: cambiare la sanità abruzzese, risanarla, non chiudere nulla ma cambiare tutto. E non vogliamo un Governo che stia lì solo a giudicare il nostro lavoro, ma che lo accompagni, verificando la bontà del risanamento: e che ci premi, restituendoci i tanti soldi che lo Stato ci deve, e poi annullando le tasse. Vogliamo portare la sanità pubblica a livelli di eccellenza. I privati? Si adeguino, offrendo servizi di alta qualità e reinvestendo nella sanità parte dei loro ottimi guadagni, invece di destinarli ad altri campi, ad altre attività».
Trasporti. I treni per Roma fanno pena, quelli per Bologna sono meno di qualche anno fa, la filovia sulla strada parco pescarese è un rebus. «I collegamenti con Roma sono il mio cruccio. Anche perchè Roma ha bisogno di una linea veloce con l'Adriatico, dove vogliamo far crescere un sistema portuale commerciale incentrato su Ortona, dove l'aeroporto deve offrire molto, molto di più, e dove anche la linea ferroviaria adriatica va potenziata. E l'autostrada per Roma, con quelle tariffe ed i servizi che non ci sono? Vogliamo parlarne? Non è possibile che qui da noi ogni imprenditore che investe qualche soldo poi faccia quello che vuole. La filovia sulla strada-parco? Pescara e Montesilvano si mettano d'accordo. Per me, il rimedio anti-traffico è sempre la linea metropolitana sulla ferrovia tra Silvi e Francavilla».
Lavoro. Uguale: crisi. «Marchionne, uomo di particolare sensibilità, ha l'Abruzzo nel cuore, e ci aiuterà a redistribuire in aree oggi in crisi la grande ricchezza che arriverà nella Val di Sangro, leader europea per la produzione di veicoli commerciali».
Statuto e costi della politica. Contento del Consiglio ridotto a quaranta? «Contentissimo. Dobbiamo ridurre i costi della politica, ed avevamo già iniziato tagliando componenti e stipendi degli enti regionali. Ora che la Consulta ci ha dato ragione sullo spoil system potremo andare avanti». Già, ma intanto i consiglieri volevano aumentarsi i compensi. «Pessima mossa, peraltro proprio mentre si preparavano aumenti delle tasse sui cittadini. Ma noi riconosciamo gli errori. E quegli aumenti sono stati cancellati».
Quarta. Niente sottosegretariato per il sottosegretario. «Ne hanno fatto un caso. Quarta svolge un lavoro preziosissimo, e pesantissimo, di collante tra Presidenza e coalizione, tra Presidenza e istituzioni, e tra Presidenza è tanto altro. E' bravo e generoso. Forse lo attaccano per questo».
Giochi del Mediterraneo. Un mistero che ormai respinge chiunque si avvicini. «Questa storia ha dell'incredibile. E voglio dire: attenti a chi fa giochi, di qualsiasi tipo, sui Giochi. Addadi è preoccupato? Io di più. Ma, dico: cosa ha prodotto, fin qui, questo Comitato dei Giochi, quali risultati ha ottenuto? Io pensavo che i Giochi potessero rivelarsi un'opportunità per risolvere altri problemi, e allora sì al Villaggio al campus universitario, e chi meglio del direttore generale dell'università come commissario? Invece hanno proposto il prefetto di Pescara, persona che ha altri e alti impegni, rappresenta lo Stato. E adesso non abbiamo nessuno. Io ho parlato con Bertolaso, perchè spetta al presidente della Giunta, e a nessun altro, indicare il commissario. Staremo a vedere». Sì, ma: il futuro? «A due mesi dai Giochi si deciderà se Roma sarà o no sede delle Olimpiadi. Il Coni ha tutto l'interesse a che i Giochi di Pescara 2009 abbiano successo. E allora, tiri fuori i soldi. Io certo non metterò altre tasse sugli abruzzesi per fare i Giochi».


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