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PESCARA - Nessun attimo di sbandamento sull'«Ottovolante» in cui ieri sera è salito il presidente Ottaviano Del Turco per sottoporsi all'esame e alle punzecchiature di un gruppo di giornalisti, compreso il padrone di casa, Pasquale Pacilio, direttore di ReteOtto. Conscio di dover rispondere a domande a tutto campo (dalla sanità ai Giochi del Mediterraneo, dalla crisi industriale ai rapporti con il governo nazionale e persino sulle pagelle ai suoi assessori) Del Turco è arrivato con una borsa piena di documenti che più volte ha mostrato alle telecamere. Inevitabile che il primo giro sull'«Ottovolante» acquistasse velocità sul tema del momento: il risanamento di un settore, la sanità, che assorbe l'80 per cento delle risorse regionali. Il presidente ha ribadito la netta volontà sua e dell'esecutivo di procedere a una riorganizzazione del sistema riducendo sprechi e razionalizzando le risorse, senza temere reazioni scomposte o rigurgiti di campanile. «La grave situazione attuale - ha detto Del Turco - può costiuire comunque un'opportunità». Sui Giochi 2009 il capo dell'esecutivo è stato quanto mai duro chiedendosi cosa abbia fatto finora il Comitato organizzatore e richiamdao alle loro responsabilità anche il Governo nazionale e il Coni. Qualche giro sull«Ottovolante» anche su problemi locali come la strada parco con bacchettate ai sindaci di Montesilvano e Pescara che dovrebbero trovare un accordo. Note dolenti sulle infrastrutture della viabilità: l'antidiluviana linea ferroviaria Pescara-Roma, le autostrade abruzzesi dove le tariffe aumentano ma non si registrano investimenti, la portualità con Ortona che dovrebbe diventare il vero scalo commerciale dell'Abruzzo. Un anno è trascorso dalla nascita del governo regionale , la strada è ancora lunga, ma nonostante i giri vorticosi sull'«Ottovolante», Del Turco ha le idee chiare e ripete: «Vado avanti, tanto al termine del mandato non mi ricandiderò». |