Data: 27/06/2006
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Accordo in Consiglio sul Tpl. La norma scatta tra 10 anni Ministri Ue. Raggiunta l'intesa politica nel corso del vertice del 9 giugno a Lussemburgo

Il Consiglio del ministri dei Trasporti Ue strappa l'accordo politico sulla proposta di regolamento della Commissione europea in materia di trasporto pubblico locale. Il 9 giugno, nel corso del vertice a Lussemburgo, i titolari dei ministeri dei Venticinque hanno dato il primo via libera alla riforma voluta da Bruxelles e che ora andrà all'esame del Parlamento europeo in seconda lettura. «Un passaggio importante - spiega il presidente della Commissione Trasporti di Strasburgo, Paolo Costa - che però ora richiederà un serio lavoro per portare a buon fine la, riforma».
Al centro della proposta di Bruxelles, rivista già due volte nel corso degli ultimi 6 anni, l'autonomia delle amministrazioni regionali nella scelta sull'affidamento del servizio. Due le strade: concessione diretta (in house) e affidamento tramite gara. Ma con un periodo transitorio per la sua entrata in vigore molto lungo: 8 anni per i servizi su gomma (il 50% del contratti dovrà essere sottoscritto entro 4 anni dall'entrata in vigore del regolamento) e 10 anni per le ferrovie regionali (la metà entro 5 anni).
Le concessioni dirette del servizio di Tpl dovranno rispondere ad alcuni criteri: «le autorità competenti a livello locale - recita l'articolo 5 della proposta di regolamento - hanno facoltà di fornire esse stesse servizi di trasporto pubblico o di procedere all'aggiudicazione diretta di contratti di servizio pubblico a un operatore interno a condizione che l'operatore interno o qualsiasi soggetto, sul quale esso eserciti un'influenza anche minima esercitino integralmente le loro attività all'interno del territorio dell'autorità competente e che non partecipino a procedure concorsuali organizzate fuori del territorio dell'autorità competente». Non solo: lo strumento dell'in house è possibile anche nel caso di contratti di servizio pubblico «il cui valore medio stimato è inferiore a 1 milione di euro oppure che riguardano la fornitura di servizi di trasporto per meno di 300.000 chilometri all'anno». Negli altri casi, sarà invece obbligatoria la gara.

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