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La vertenza dei lavoratori dell'Alicos, il call center dell'Alitalia, e' stata posta nei giorni scorsi all'attenzione del ministro del lavoro, Cesare Damiano, da parte dei sindacati del trasporto aereo. Lo rende noto un comunicato della Filt Cgil. ''Al ministro - dice Giacomo Rota, segretario della Filt Cgil siciliana - abbiamo chiesto che la questione non venga stralciata dalla vertenza Alitalia, che detiene il 40% delle azioni dell'Alicos, e che il contratto di lavoro del personale del call center resti quello Assaereo, rispecchiando l'attivita' realmente svolta dai lavoratori che non possono essere declassati a semplici operatori telefonici''. ''Siamo di fronte ad aziende - aggiunge Barbara Apuzzo, della segreteria regionale Cgil - che per risparmiare sul costo del lavoro affidano commesse ad aziende appaltatrici che operano in assenza di regole. In tal senso - aggiunge - la circolare del ministro, che avvia un percorso per smascherare le false collaborazioni, e' un buon punto di partenza ma non e' sufficiente. Le aziende committenti - conclude Apuzzo - non possono infatti essere considerate estranee rispetto alle scelte operate dalle societa' che svolgono parte del loro lavoro. Questo vale per Alitalia-Alicos e per tutte le situazioni
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