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AVEZZANO. Ritardi a raffica ieri sulla ferrovia Roma-Pescara per un incendio divampato nel tratto laziale, tra le stazioni di Guidonia e Bagni di Tivoli. Le sterpaglie andate a fuoco vicino ai binari hanno fatto scattare lo stop alla marcia dei treni in entrambi i sensi di marcia, causando ritardi a numerosi convogli del pomeriggio diretti a Pescara e alla capitale. Il più colpito è stato il treno 7630 partito da Roma alle 12.50 e diretto a Pescara, giunto ad Avezzano con due ore di ritardo sulla tabella di marcia. Anche il 2374 in viaggio per l'area costiera ha attuato un ritardo di un'ora e mezza, mentre altri treni hanno subìto ritardi un po' più contenuti. Il fermo al traffico ferroviario è scattato poco dopo le 13, quando le fiamme divampate sulla scarpata ferroviaria si sono avvicinate pericolosamente ai binari della ferrovia. Subito è scattato l'allarme che ha fatto intervenire sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Tivoli che hanno lavorato sodo per domare le fiamme. Al termine della laboriosa operazione di spegnimento i numerosi treni rimasti in attesa lungo le varie stazioni ferroviarie, hanno ripreso la marcia per la destinazione. Ennesima giornata di disagi, quindi, per centinaia di viaggiatori costretti a lunghe soste nelle stazioni e a un viaggio «bollente», in una giornata con temperature insopportabili. Incerte al momento le cause che hanno generato il focolaio divampato lungo la ferrovia Roma-Pescara, che potrebbe essere stato generato dalla temperatura alta oppure da qualche mozzicone di sigaretta magari lanciato dal treno da qualche viaggiatore. Nel tardo pomeriggio di ieri, comunque, pian piano il traffico ferroviario è tornato a scorrere regolarmente. Non è la prima volta che sulla linea Roma-Pescara si verificano ritardi a causa di incendi, ovviamente nella stagione estiva. I ritardi hanno provocato proteste da parte dei pendolari che spesso sono costretti a lunghe attese. |