|
(ANSA) - ROMA - Prelievo di 10 centesimi sulle accise sul gasolio, defiscalizzazione del gasolio per il trasporto pubblico locale, aumento delle tariffe, piena applicazione della legge che regola il settore (la 422/97). Sono alcune delle proposte che l'Asstra, l'associazione che rappresenta le aziende del trasporto pubblico, hanno lanciato oggi in un incontro organizzato a Roma per risolvere i problemi del settore, e per liberare risorse da impiegare per il potenziamento e l'ammodernamento dei mezzi di trasporto e delle infrastrutture. ''Altrimenti - afferma provocatoriamente il presidente dell'Asstra Marcello Panettoni - meglio tornare alle municipalizzate e riportare i deficit delle aziende sui bilanci dei comuni''. L'ipotesi che riguarda le accise del gasolio, da destinare ai fondi regionali per il trasporto, nasce dal fatto che il parco mezzi a gasolio e costantemente aumentato negli anni e oggi rappresenta circa il 55% del totale. ''Bisognerebbe quindi istituire un prelievo di 10 centesimi, cosi' come c'e' una quota delle accise sulla benzina destinato ai fondi regionali - osserva Panettoni - Ne deriverebbe un gettito di circa 1,5 miliardi di euro''. Tra gli aspetti su cui far leva, l'Asstra insiste anche sulla necessita' di adeguare il prezzo dei biglietti, che e' inferiore a quello che si registra in altri paesi europei. ''A Parigi - fa notare Panettoni - il ticket per la metropolitana costa 1,40 euro, il 40% in piu' che a Roma''. A questo proposito, l'Asstra propone anche di costituire un'Authority sui trasporti con specifiche competenze sulle tariffe. Oggi il settore del trasporto pubblico locale gestisce complessivamente, in base ai dati Asstra, tratte per 1.600 milioni di chilometri per una domanda che corrisponde a 5.000 milioni di passeggeri e 5.000 comuni serviti. Il parco rotabile e' di 35 mila mezzi. Nel settore lavorano in totale 116.500 addetti. |