Data: 28/06/2006
Testata giornalistica: Il gazzettino
Bus "affittati", l'Atap nel mirino. Alcuni mezzi noleggiati alla Saf per le linee di Lignano. La Cgil: «In città rimasti i peggiori»

L'Atap noleggia alcuni dei suoi autobus alla Saf di Udine per il periodo estivo e il sindacato dei trasporti parte all'attacco della società pordenonese. I bus sono stati "affittati" all'azienda "gemella" (della quale, peraltro, Atap è socia) per una necessità temporanea legata al potenziamento delle linee a Lignano Sabbiadoro per il periodo estivo. Ma - secondo il sindacato dei trasporti della Cgil - Atap avrebbe ceduto all'azienda udinese i pullman migliori, lasciando gli altri in uso ordinario per il trasporto cittadino.
«È un paradosso - fa notare Silvano Talotti, segretario provinciale della Filt Cgil -: mentre da parecchio tempo anche il sindaco Sergio Bolzonello chiede un miglioramento del servizio del trasporto urbano, la logica che muove le aziende del trasporto è spesso più volta unicamente a fare profitti che a migliorare la qualità e la quantità dei servizi». Il dito viene subito puntato sull'operazione noleggio: «Ultimo caso eclatante - fa sapere Talotti -: l'Atap trova il modo di produrre utili anche nel periodo estivo e lo fa noleggiando alcuni mezzi alla Saf che li utilizza a Lignano per svolgere il servizio urbano. Peccato che i mezzi noleggiati e distolti dal servizio pordenonese, siano alcuni mezzi migliori di quelli trattenuti in città, ovvero bus vetusti e non dotati dei più comodi accorgimenti tecnici per rendere più agevole l'uso all'utenza». Questo, sempre secondo il sindacato, comporterà dei disagi per gli utenti pordenonesi. «In caso di manutenzioni o rotture, infatti, saranno utilizzati i vecchi autobus, disagevoli, scomodi e rumorosi. E faccio notare - sottolinea il segretario della Filt - che buona parte delle manutenzione è effettuata proprio nel periodo estivo, quando il periodo è minore rispetto al resto dell'anno». Infine, la categoria si appella a un tavolo di concertazione da convocarsi al più presto che veda, oltre al sindaco, le confederazioni sindacali, i rappresentati degli esercenti, delle aziende d e degli utenti del trasporti affrontare i temi legati al trasporto locale.

E dal trasporto alla viabilità. Ieri la Cisl pordenonese ha incontrato l'assessore regionale ai Trasporti Lodovico Sonego per discutere dei rischi relativi allo stop dei lavori di riqualificazione della state 13 Pontebbana. «L'assessore ha confermato - ha riferito Daniele Morassut della segreteria Cisl - il concreto rischio che i lavori appena avviati a Pordenone sulla statale possano essere interrotti per le note difficoltà dei finanziamenti Anas». Nulla di buono si prospetta, dunque, per le opere di riqualificazione della Pontebbana. Nell'incontro triestino si è pure affrontata la situazione di stallo della Cimpello-Sequals-Gemona. «È stata proposta una soluzione alternativa - ha aggiunto Morassut - al fine di preservare l'area di San Zenone». Secondo quanto riferito da Sonego, il ministero dei Beni ambientali potrebbe rilasciare il "sì" entro l'autunno. Secondo quest'ipotesi entro il 2007 potrebbe esserci l'avvio dei lavori per la tratta Sequals-Lestans. Rimarrebbe poi l'altro tratto fino a Gemona, non ancora finanziato. «Abbiamo espresso la nostra preoccupazione - ha aggiunto Morassut - per una situazione che causa un gap infrastrutturale per la nostra economia».


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