Data: 29/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
La festa comincia con i Pacs. La Cgil ha 60 anni. Dibattito con Martini, presidente della Toscana. Oggi c'è 'Nduccio

PESCARA. «Io sono un vedovo, il mio compagno è morto di Aids. E vi dico che noi omosessuali non abbiamo neanche il diritto di assistere in ospedale i compagni malati». E' il dibattito sui Pacs (Patti civili di solidarietà) e sulle unioni civili ad animare il primo giorno di festa della Cgil cominciata ieri davanti al teatro D'Annunzio, sul lungomare Sud, e che si concluderà domenica 2 luglio.
Un dibattito che il sindacato che festeggia 60 anni dalla costituzione della Camera del lavoro in città ha organizzato in collaborazione con l'associazione "Jonathan" proprio il 28 giugno, giorno simbolo dell'orgoglio omosessuale in ricordo dei moti di Stonewall. Un'associazione che da cinque anni si batte per il riconoscimento dei diritti di omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali pescaresi. La testimonianza di Renato, l'uomo che ieri sera ha confessato per la prima volta in pubblico la sua omossessualità, dichiarandosi con grande dignità «vedovo», è giunta alla fine di un incontro che ha avuto per protagonisti il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e l'assessore regionale alle Politiche sociali Elisabetta Mura, i quali hanno fatto il punto sullo stato del riconoscimento dei diritti nelle rispettive amministrazioni. Assenti il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco e della Puglia Nichi Vendola, convocati a Roma dal ministro Bersani insieme agli altri presidenti di Regione che hanno sforato i bilanci della sanità, mentre il sindaco D'Alfonso è arrivato nell'area della festa a dibattito concluso.
Eppure era proprio con il primo cittadino di Pescara che il presidente dell'associazione Jonathan, Marco Lozzi, avrebbe voluto confrontarsi, «per sapere perchè un anno fa votò contro l'istituzione del registro comunale delle coppie di fatto». Visibilmente irata l'assessore di Rifondazione Mura: «Il nuovo statuto della Regione non riconoscerà alcun diritto alle coppie di fatto, forse ci sarà qualche riferimento sbiadito sulla condanna alle discriminazioni. E' un giorno triste per l'Unione, ma la nostra battaglia non finirà qui. I nuovi diritti di cittadinanza verranno ampliati attraverso le politiche sociali», ha assicurato. Martini parla invece di una regione distante anni luce dall'Abruzzo e da gran parte dell'Italia. In Toscana non solo lo statuto della Regione riconosce i diritti di cittadinanza agli uomini e alle donne dello stesso sesso e alle coppie non sposate, ma attraverso le leggi ha impegnato il servizio sanitario a intervenire a favore dei cittadini che hanno deciso di cambiare sesso. La festa prosegue questa sera alle 22 con un altro appuntamento interessante dedicato alla Costituzione e alla vittoria del referendum. Saranno presenti il sottosegretario Giovanni Lolli e gli onorevoli Maurizio Acerbo, Pina Fasciani e Carlo Costantini. Conclusione con lo spettacolo di 'Nduccio e la sua band "Sentimento agricolo".

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