Data: 01/07/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Autostrade-Abertis, sì alla fusione E l'Anas evita il commissariamento

MILANO - Doppio sì con larghe maggioranze, a Roma e a Barcellona, dalle assemblee degli azionisti di Autostrade e di Abertis alla fusione che dovrebbe dar vita al leader mondiale delle infrastrutture autostradali. Un via libera condizionato all'autorizzazione del governo italiano al quale sarà ora presentata una richiesta formale, attraverso l'Anas. Per quest'ultima si profila intanto il cambio al vertice e il rinnovo dell'intero consiglio di amministrazione, già convocato per mercoledì prossimo, 5 luglio, mentre sarebbe già sfumata l'ipotesi di commissariamento. Un provvedimento chiesto dal ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che alcuni giorni fa aveva accusato di malagestione l'Anas presieduta da Vincenzo Pozzi, arrivando a ipotizzare false comunicazioni e falso in bilancio, elementi sui quali ora indaga la Procura di Roma. Fra Autostrade e Anas sarà aperto dunque un nuovo confronto, dopo le posizioni «non convergenti» sugli impegni che il gruppo autostradale dovrà garantire su investimenti, corporate governance, conflitto di interessi. L'Anas ha inviato nei giorni scorsi una lettera al presidente di Autostrade, Gian Maria Gros-Pietro, avvertendo che in nessun modo la delibera assembleare avrebbe potuto interferire con le valutazioni e le eventuali decisioni governative. Da parte sua, il ministro Di Pietro ha ricordato che «la questione posta dal governo italiano non riguarda la fusione in sé ma l'aspetto della concessione data ad Autostrade: ed è questo il fatto che a noi interessa», mentre Gros-Pietro ha confermato, al pari dei vertici di Abertis, «la disponibilità per un accordo che possa soddisfare tutti», anche se, ha avvertito nel corso dell'assemblea, se i tempi di realizzazione fossero eccessivamente dilatati «verrebbero danneggiate le aziende che sarebbero indotte a rinunciare all'operazione. Il mercato - ha sottolineato - ha le sue esigenze». Per l'amministratore delegato Giovanni Castellucci, infine, le garanzie che Autostrade darà al governo non potranno alterare i rapporti di cambio e i valori attribuiti alle due aziende.

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