Data: 01/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Bellante. Travolta e uccisa da un bus mentre va in bici. La vittima è una donna di 53 anni che stava tornando a casa dal lavoro

BELLANTE. E' stata urtata da un autobus dell'Arpa mentre andava in bicicletta ed è morta sul colpo. Una donna di 53 anni ha perso la vita ieri sera sulla statale 80 in contrada Villa Ardente, tra Bellante Stazione e Selva Piana, nel territorio comunale di Bellante. La vittima, Teresa Caterini, stava tornando dal lavoro, a Villa Rasicci di Bellante stazione, verso la sua abitazione, nelle vicinanze del luogo in cui ha perso la vita.
Il tragico incidente si è verificato intorno alle 19.45. Teresa Caterini stava pedalando in sella alla sua bici in direzione Giulianova e in quel momento la statale 80 era, come al solito, molto trafficata, ma forse anche più del solito perché c'erano molti automobilisti che si stavano affrettando a tornare a casa per seguire la partita dell'Italia.
La donna stava pedalando al bordo della carreggiata quando è sopraggiunto l'autobus che procedeva nella stessa direzione. Per cause ancora imprecisate - la dinamica dell'incidente è ancora al vaglio della polizia stradale - il pesante mezzo l'ha urtata e per la donna non c'è stato più nulla da fare. L'urto stesso dell'autobus e poi la rovinosa caduta a terra non le hanno lasciato scampo ed è morta praticamente sul colpo a causa dei numerosi traumi riportati in varie parti del corpo.
L'allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto sono arrivate un'ambulanza inviata dalla cetrale operativa delò 118 e una pattuglia della polizia stradale, ma i soccorritori non hanno potuto fare altro che prendere atto che la donna era ormai priva di vita.
Non è stato possibile sapere subito chi fosse la vittima dell'incidente in quanto non aveva i documenti con sé: solo dopo oltre un'ora è stata identificata dai familiari.
L'incidente ha causato subito un blocco quasi totale della circolazione in entrambe le direzioni e sulla statale 80 piena di traffico si sono formate delle lunghe code. La situazione è tornata alla normalità solo dopo un paio di ore. La statale 80 si conferma purtroppo, dopo questa ennesima tragedia, una strada estremamente pericolosa, in particolare in quel tratto, dove sono avvenuti innumerevoli incidenti, molti dei quali mortali.
L'elevato volume di traffico, la carreggiata stretta, il fondo stradale rovinato (prima dei recenti lavori di sistemazione) il continuo susseguirsi di incroci e centri abitati, gli alberi in banchina sono tutti fattori che rendono la statale una strada ad alto rischio e questo vale soprattutto per chi va in bicicletta.

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