Data: 01/07/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Radiotaxi si ferma per due ore: «No alla liberalizzazione». Contrarie alla riforma le organizzazioni di categoria: non vogliamo creare altre forme di precariato

Minacciano il fermo improvviso, i blocchi stradali. E preparano una manifestazione. Intanto, ieri sera alle 23, primo strappo: assemblea e blocco di due ore delle centrali radiotaxi. I tassisti romani scendono in guerra contro la decisione del governo di far sparire il divieto di cumulo delle licenze, e di rendere più libero il settore anche con «autorizzazioni temporanee per particolari eventi». Mentre le associazioni dei consumatori esultano, da ieri pomeriggio i delegati sindacali dei conducenti romani si sono riuniti - andranno avanti tutta notte - per organizzare la nuova rivolta. Carlo Bologna, presidente dell'Ait, l'Associazione italiana tassisti, vuole tornare sulle barricate: «Faremo blocchi estemporanei a livello "personale" - dice - perchè non ci sono i termini per proclamare uno sciopero sindacale. Ma la lotta sarà dura - aggiunge - Voglio ricordare che un tassista se non guadagna 120 o 130 euro al giorno è in passivo, non ce la fa a campare. E andiamo in pensione con 520 euro al mese. Venissero i politici con noi sulle macchine, così hanno modo di rendersi conto di come viviamo e quanto guadagniamo». I tassisti romani si mostrano compatti. «Siamo contrari a qualsiasi modifica dell'attuale legge 21 e a qualunque deregolamentazione - afferma Nicola Di Giacobbe, coordinatore di Unica, aderente alla Filt-Cgil -. Dare una seconda licenza a chi già ne possiede una significa che il titolare dovrà incaricare un dipendente. Così si creano nuove forme di precariato». Nicola Di Giacobbe, nel ricordare che a Roma sono 5.830 i taxi in esercizio spiega che «vi è un accordo per ulteriori 450 licenze: ne sono state date solo otto finora, non per responsabilità dei sindacati». E ieri il Tar ha respinto la sospensione della graduatoria del bando. Solo un po' più cauta la Cna, la Confederazione nazionale artigianato: «Chiediamo un incontro urgente ai ministri Bianchi e Bersani - afferma il responsabile romano Antonio Migliaccio - perchè il provvedimento non è stato concordato. Ma non aderiremo a nessun movimento spontaneo di colleghi che faranno azioni non concordate». L'assessore alla Mobilità Mauro Calamante tenta di placare gli animi: «Aspettiamo di vedere cosa prevede esattamente il provvedimento - dice - ma sicuramente discuteremo tutto con la categoria». Esultano i consumatori: «È un intervento che va nella giusta direzione - afferma Giuseppe Scaramuzza di Cittadinanzattiva - finalmente si riuscirà a trovare un taxi». E il Codacons ha calcolato in 50 euro il risparmio annuo.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it