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IL CODACONS «Chiediamo tariffe più accessibili, prodotti di qualità, l'eliminazione di tutti i vecchi privilegi Martedì prossimo loro manifesteranno a Roma? Bene, ci saremo anche noi per contestarli» MILANO - Il tam tam è partito. «Martedì prossimo tutti davanti a Palazzo Chigi per scioperare contro lo sciopero dei tassisti»: «lobby dei consumatori contro la lobby delle auto bianche». Marina, interprete romana che ha consumato mezzo centimetro dei suoi preziosi tacchi griffati per andare a piedi da Malpensa in un hotel della zona, giura che lei ci sarà. Bella forza, verrebbe da pensare. La signorina gioca (sciopera) in casa. Ma quando un paio di ragazzotti bergamaschi, scesi dalle scale mobili della stazione Centrale di Milano con lo zaino in spalla, fanno sapere che anche loro hanno un conto da regolare con quelli delle auto bianche («cinque cambi forzati tra metro e tram», «per non parlare di tutti i soldi rubati in tre anni di università»), è quasi una certezza che quella di martedì sarà una giornata di scontro-confronto tra tassisti e consumatori. A Roma, così come nelle città dove i tassametri sono ormai fermi per protesta. L'idea l'ha lanciata il Codacons: «Per l'11 luglio i tassisti hanno proclamato lo sciopero nazionale: manifesteranno davanti a Palazzo Chigi e noi dobbiamo esserci», taglia corto il presidente dell'associazione Carlo Rienzi. Che aggiunge: «Sciopero contro sciopero, protesta contro protesta, lobby contro lobby: perché la lobby delle lobby, non dobbiamo dimenticarlo, è sicuramente quella dei consumatori». Che rivendica: «Il suo diritto ad avere tariffe più accessibili, prodotti di qualità che siano garanzia di concorrenza, ad abbattere privilegi rimasti in piedi (e mi riferisco alle farmacie) dai tempi di Mussolini». La prima adesione alla contromanifestazione il Codacons l'ha ottenuta dai suoi «cugini» dell'Adoc. E alla fine l'iniziativa dovrebbe trovare la benedizione di tutte le associazioni dell'Intesa consumatori. Ma non solo. «Perché dobbiamo essere in tanti a spiegare ai tassisti, consumatori come noi, che questa legge non li danneggia», continua Rienzi. «Loro sono la testa d'ariete per le lobby dei poteri forti, delle professioni: notai, avvocati e farmacisti». Questo non vuol dire che i consumatori smetteranno di denunciarli. «Le proteste selvagge di questi giorni sono illegali. Nelle città più calde abbiamo presentato denunce per interruzione di pubblico servizio e blocco stradale». Alle centinaia di email inviate dai cittadini danneggiati è stato girato l'invito a partecipare allo sciopero dei consumatori. «Ma anche a organizzare presidi nelle diverse città. Per il 12, 13 e 14 luglio stiamo pensando anche a un boicottaggio dei taxi», anticipa Rienzi. Per oggi la missione è tranquillizzare le forze dell'ordine preoccupate per lo scontro-confronto davanti a Palazzo Chigi. «Ci hanno convocato in Questura, daremo rassicurazioni. Ma per nessun motivo cambieremo programma o piazza. Abbiamo presentato la nostra richiesta già sabato e siamo pronti a impugnare eventuali contrordini». Del resto: «Siamo arrivati prima. E poi, noi siamo la lobby delle lobby». |