Data: 05/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila. «Unione compatta, la metro va fermata» Mancini (Sdi) e Perilli (Prc) replicano all'Udeur: opera dispendiosa e inutile

L'AQUILA. «I lavori per la metropolitana di superficie vanno fermati». I consiglieri comunali Angelo Mancini (Sdi) Enrico Perilli (Rifondazione comunista) replicano a Cordeschi (Udeur), e ribadiscono l'unità del centrosinistra su questo argomento, cioè che il cantiere va bloccato, prima che sia troppo tardi.
«Come abbiamo più volte dichiarato, è ovvio che, a questo punto, la situazione, a causa dell'irresponsabilità del centrodestra, è tale che comunque bisogna scegliere il minore tra due mali. Certamente i costi per lo smantellamento e per lo stop ai lavori sussistono e non sono irrisori, ma costituiscono, come ripetiamo, il male minore», affermano Mancini e Perilli, «rispetto alla possibilità che la metropolitana di superficie entri in funzione, con l'enormità dei costi dei gestione, fallimentari data la previsione reale dell'utenza. A fronte dell'assoluta inutilità dell'opera e del monumentale impegno finanziario, che indebiterebbe la città per i prossimi 30 anni, almeno, ci sarebbe, peraltro, un impatto ambientale terrificante, con mezzo centro storico deturpato da rotaie e fili elettrici, e un allarmante rischio di dissesto delle fondamenta degli edifici, che sarebbero duramente provate dai lavori per la realizzazione della tranvia, prima, e dal suo passaggio, poi. Un'opera, vogliamo ricordare», proseguono Mancini e Perilli, «che appena pochi giorni fa ha ricevuto, nella medesima giornata, due sonore bocciature: dal Consiglio di Stato, che ha dato ragione alla Soprintendenza ai Baas in merito alla scelta folle del percorso di via Roma da parte dell'amministrazione comunale, e dalla Comunità europea, che ha definito illegali le procedure per l'affidamento della gestione, parlando di violazione delle leggi sulla trasparenza e sulla libera concorrenza. Per non parlare del cantiere, che tanti problemi sta causando ai cittadini».
«Un'opera, insomma», concludono i due consiglieri, «faraonica, inutile e dispendiosa, che va fermata».

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