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«No alla riduzione delle corse dei treni» La Civita a Regione e Trenitalia «Sarebbe un colpo all'economia»
SULMONA. No alla riduzione di corse sulle linee ferroviarie che collegano la città all'Aquila, Pescara e Castel di Sangro. Sarebbe l'ennesimo duro colpo all'economia e alla vita stessa delle aree interne. La ferma di presa di posizione viene dal sindaco Franco La Civita che, per scongiurare la preannunciata riduzione di corse da parte di Trenitalia, già dalla prossima estate, ha scritto al presidente della Regione, al ministero dei trasporti e alla direzione regionale di Trenitalia. Non usa giri di parole il primo cittadino nel focalizzare il pericolo che l'intero territorio può correre il tal senso. «Il rischio di ulteriori tagli ad alcune coppie di treni sulle tratte ferroviarie Sulmona-L'Aquila, Sulmona-Castel di Sangro e Sulmona-Pescara, c'è ed è concreto», afferma La Civita in un comunicato diffuso ieri mattina, «per questo ho ritenuto doveroso interessare immediatamente il presidente della giunta regionale, Ottaviano del Turco, l'assessore regionale ai Trasporti, la direzione regionale di Trenitalia e il ministero dei trasporti - direzioni passeggeri». Nella nota trasmessa ai vertici dell'amministrazione regionale e ai responsabili del trasporto ferroviario per l'Abruzzo, il primo cittadino chiede che ci si attivi in ogni modo per scongiurare la «nefasta ipotesi» di ulteriori tagli alle tratte ferroviarie «che mettono la nostra città in collegamento con importanti centri turistici» del comprensorio. «Apprendiamo con viva preoccupazione», scrive infatti Franco La Civita nella sua nota, «che sarebbero stati programmati, con decorrenza giugno 2006, drastici tagli ad alcune coppie di treni, relativi alla tratta Sulmona-Castel di Sangro, Sulmona-L'Aquila e Sulmona-Pescara, tutte sostituite da un servizio autobus. Se ciò risultasse vero, come noi pensiamo», aggiunge poi, «sarebbe inferto un ulteriore colpo all'economia delle zone interne che si vedrebbero private, proprio nella stagione di maggior traffico ferroviario, di un importante strumento di comunicazione, nonostante le continue e ripetute assicurazioni che sono venute anche dall'incontro dei vertici della Regione con quelli nazionali di Trenitalia, tenutosi a Sulmona nel luglio 2005». Altro aspetto su cui poi il primo cittadino si sofferma è la necessità di tutelare la tratta che collega la città a Castel di Sangro e Carpinone. La riduzione di corse pare propedeutica a un progetto di graduale disattivazione. Di qui il suo invito a Del Turco, alla direzione regionale di Trenitalia e il ministero dei trasporti ad assumere «tutte le iniziative ritenute necessarie ed opportune, al fine di scongiurare tale ulteriore penalizzazione che potrebbe segnare non solo un pesante ridimensionamento del sistema ferroviario dell'Abruzzo interno, ma anche la prossima chiusura al traffico passeggeri della linea Sulmona-Castel di Sangro-Carpinone». |