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PESCARA. E' il giorno della presentazione del progetto della filovia sulla strada parco. Dopo quasi vent'anni di polemiche si arriva al dunque ma il fronte sembra essere più spaccato che mai.
Ecco la ricostruzione virtuale della strada parco con la filovia che verrà e la scheda tecnica del progetto.
Siamo certi che le polemiche ed il fronte del no rimarrà compatto. Intanto, da oggi, abbiamo nuovi elementi a quello che, per quasi vent'anni, è stato solo un concetto astratto. Oggi, invece, il progetto della "filovia" vede la luce? almeno sulla carta. Nella sede della Gestione trasporti metropolitani, Gtm la società di trasporto urbana, il progetto di filovia è stato illustrato nei dettagli almeno nel suo primo lotto che collegherà Pescara a Montesilvano passando dalla strada parco (il vecchio tracciato ferroviario dismesso oggi strada pedonale). Il progetto è stato denominato "Phileas", come il protagonista principale del romanzo di Giulio Verne, "Il giro del mondo in 80 giorni", a testimoniare la grande promessa di velocità e puntualità, oltre che grande tecnologie e innovazione del mezzo che sarà messo su strada. L'opera è stata aggiudicato, in seguito al bando pubblico emanato dalla Gtm, al colosso anglosassone Balfour Beatty Rail, ? 7 miliardi di fatturato, leader europeo nei trasporti, impegnato attualmente in moltissimi progetti miliardari come quello della realizzazione dell'intera rete metropolitana di trasporti della capitale del Portogallo, Porto, del valore di ? 1 miliardo. L'idea è stata presentata come «innovativa e all'avanguardia» (solo in Olanda esiste qualcosa di simile) e promette di «dare lustro alla città di Pescara» cercando di risolvere al meglio problemi di traffico, inquinamento, barriere architettoniche e collegamenti più veloci a Pescara e Montesilvano. Ma dati più precisi sul reale impatto dell'opera (da considerare nei suoi futuribili lotti) mancano. Le vetture porteranno circa 150 persone ma quante realmente decideranno di salire sulla filovia? Quante auto in meno realmente circoleranno per strada? E' certo che solo una volta ultimata l'opera potrà dirsi veramente utile? e questo pare che nessuno lo neghi.
PRESIDENTE CHIAVAROLI: «SIAMO QUI AVEVAMO RAGIONE NOI».
La presentazione è stata anticipata da un prologo del presidente della Gtm, Riccardo Chiavaroli, che non si è lasciato sfuggire l'occasione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa che aveva da qualche mese. «Sono state dette molte cose, molti hanno remato contro, siamo arrivati molte volte vicino alla perdita dei finanziamenti», ha detto Chiavaroli, «a tutt'oggi questo non è avvenuto e non ci sono atti che possano far prevedere che questo progetto che presentiamo oggi non sarà realizzato. Questo è un fatto e la prova che avevamo ragione noi. Chi si dimostrava e si dimostra contrario ha torto. Hanno torto», continua Chiavaroli, «anche tutte le persone che da molte settimane e mesi parlano di irregolarità nella procedura. L'invito che posso rivolgere oggi è quello di non lasciare il campo facile alla demagogia che non porta a nulla. Oggi qui parliamo di fatti concreti e, posso assicurare se le cose andranno e verso giusto, entro tre anni potremo avere gran parte dei cinque lotti stabiliti già realizzati».
«GTM SOLO APPALTANTE NON POTEVA FARE ALTRO»
L'altra parte dell'arringa difensiva della Gtm è stata affidata al direttore Tullio Tonelli. Il direttore chiarisce come l'appalto avviato non poteva essere interrotto unilateralmente. «A meno che», ha aggiunto Tonelli, «non ci fossero stati atti di enti o amministrazioni che lo imponevano. Questo non è accaduto, dunque, non potevamo far altro che affidare l'appalto. E sono molto contento di questo perché abbiamo fatto la scelta giusta dal punto di vista dell'innovazione, della fruibilità e dell'idea complessiva». Poi cercando di dare una risposta a chi si dice contrario perché quest'opera «non serve» ha detto: «non ho mai parlato della filovia come opera limitata al tragitto Pescara Montesilvano ma come opera di insieme che dovrà, un giorno, collegare Silvi a Francavilla. Per questo sono già quasi pronti finanziamenti per il secondo lotto che prevede la realizzazione del tragitto fra la stazione centrale e la stazione di Porta Nuova ed il terzo lotto -che noi reputiamo prioritario- che è quello tra la stazione di Porta Nuova ed i confini con Francavilla». Dunque un'opera complessa che va vista nel suo insieme. «Nessuno ovviamente si azzarda a contraddire il fatto che il primo lotto sia insufficiente ed è un'opera parziale. Proprio per questo bisogna al più presto concludere tutti e cinque i lotti», ha concluso Tonelli.
«IN VETTURA DAL 1 GENNAIO 2009»
Trasportati dall'euforia e dall'enfasi ci si è sbilanciati anche sull'iter burocratico che ancora aspetta il progetto. Questa mattina il faldone è entrato ufficialmente in possesso del dirigente della regione che dovrà avviare l'iter per l'approvazione da parte dell'ente. La Regione potrebbe dare il suo benestare non prima di quattro mesi, solo in seguito potrebbe scattare l'affidamento dei lavori e, secondo le più ottimistiche previsioni, potrebbe arrivare già entro la fine di quest'anno. Secondo il protocollo d'intesa e il contratto d'appalto l'opera dovrà essere terminata entro 24 mesi dalla consegna dei lavori. Naturalmente nel piano sono esclusi eventuali imprevisti o intoppi che, nelle opere pubbliche, come si sa, sono sempre dietro l'angolo.
IL MEZZO
La vettura è realizzata con materiali ultraleggeri e con una tecnologie aeronautiche per valorizzare al massimo la comodità, gli spazi ed il risparmio del carburante. Il pianale e completamente ribassato e questo permette una facilità assoluta all'ingresso di persone anche con problemi di mobilità. Inoltre la grande innovazione consiste nel fatto che il mezzo può essere interamente controllato con sistemi elettronici che evitano al massimo incidenti o pericoli. Sensori specifici, infatti, garantiscono il perfetto accostamento del mezzo al marciapiede fino pochissimi centimetri. Tutte le ruote sono sterzanti ed il raggio di curvatura è di circa 12 m. L'ingombro in curva è inferiore ai 4 m. Inoltre il doppio sistema di alimentazione permette in maniera rapida e veloce di far spostare il mezzo anche in zone dove non esiste o non è funzionante la rete elettrica. Per questo il mezzo sarà dotato anche di un motore che potrà essere diesel o a metano autonomo che gli permetterà ogni tipo di spostamento.
IL MAGNETE
Il segreto della perfezione sta nel cervello elettronico centrale del mezzo che è capace di riconoscere e memorizzare il percorso grazie a segnalatori magnetici cilindrici collocati nell'asfalto della carreggiata ogni 4 m. Il veicolo segue un percorso prestabilito costituito dalla sequenza di magneti ed è capace allora di conoscere in ogni momento la sua posizione rispetto al tragitto. E' capace di muoversi come un granchio grazie alle ruote tutte sterzanti che permettono un avvicinamento al centimetro ai marciapiedi delle fermate. In ogni momento, in caso di pericoli imprevisti, l'autista potrà deviare da tale percorso passando alla modalità "manuale", negli altri casi sarà davvero poco impegnato.
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