Data: 18/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Sei filobus sulla Strada parco. La Gtm presenta Phileas. Viaggerà sull'ex tracciato Fs agganciato a linee elettriche aeree

Tonelli: «Scelto il mezzo più innovativo al mondo»
Chiavaroli: «In questi anni solo demagogia contro di noi» Cantagallo: «Già pronto il ricorso»

PESCARA. Se sir Phileas Fogg, il gentiluomo inglese protagonista del celebre romanzo di Jules Verne «Il giro del mondo in ottanta giorni» partisse di nuovo per il suo viaggio, dovrebbe spostarsi a una velocità di circa 24 chilometri orari. Phileas, il veicolo che dal 2009 correrà sulla strada parco, avrà una andatura commerciale di 21 chilometri orari e impiegherà 20 minuti per coprire la distanza tra Porto Allegro e la stazione centrale di Pescara.
Omaggio al genio dello scrittore francese, il nome è stato scelto perché rappresenta le caratteristiche principali del veicolo: puntualità e velocità. L'obiettivo è dimezzare i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici dai confini di Montesilvano al centro di Pescara, oggi di 45 minuti, con una velocità commerciale di 15 chilometri orari. Dopo anni di polemiche sul futuro della strada parco e sotto la minaccia dei ricorsi, il progetto Phileas, frutto della collaborazione tra Balfour Beatty Italia (capofila), Apts (Advanced public transport system) e Vossloh Electrical System, è stato presentato ieri dal presidente della Gestione trasporti metropolitani Ricardo Chiavaroli e dal direttore generale Tullio Tonelli alla presenza dei responsabili delle società che si sono aggiudicate l'appalto: «È il sistema più innovativo esistente al mondo» ha affermato Tonelli. «Oggi non esistono filovie prive di linee elettriche aeree, a eccezione di Stream di Ansaldo, che però è ancora in fase di sperimentazione». Design futuristico, le vetture hanno il pianale ribassato, privo di scalini o rampe, e un sistema di ruote sterzanti che consente al mezzo di avvicinarsi a 3 centimetri dal marciapiede per l'intera lunghezza, 18 metri, anche in curva. Già sperimentati a Eindoven, i veicoli prodotti per Pescara rappresenteranno un'evoluzione dei mezzi olandesi. Ogni filobus potrà trasportare circa 150 passeggeri. Doppio il sistema di alimentazione: da linea aerea e da gruppo integrato con marcia autonoma, con trazione a gasolio (euro 4) o metano (che la Gtm preferirebbe). La guida, interamente automatica e governata dal computer di bordo, lascia all'autista solo una funzione di controllo, ma può trasformarsi in manuale in caso di necessità. Phileas riconoscerà il percorso grazie a marker magnetici collocati nell'asfalto ogni 4-5 metri e gestirà gli incroci in via prioritaria grazie a semafori intelligenti. La linea di contatto sarà sorretta da pali ad arco alti 6 metri che saranno collocati ogni 30 metri e che potranno sostituire i pali dell'illuminazione pubblica.
L'opera, che ha un costo di 30 milioni di euro (il ribasso rispetto alla base d'asta è stato di un milione di euro), dovrebbe essere portata a termine alla fine del 2008. Concluso l'iter burocratico, dopo il via libera della Regione e del ministero dei Trasporti, infatti, saranno necessari 24 mesi per la realizzazione della linea elettrificata, ma soprattutto per la costruzione delle vetture, sei per cominciare, che correranno su gli otto chilometri di percorso. Di questi, 5,8 saranno in sede riservata, sull'ex tracciato ferroviario.
«In questi due anni abbiamo subito molti attacchi» ha detto Chiavaroli, «ma non abbiamo mollato perché al di là della demagogia avevamo dalla nostra la volontà delle persone di viaggiare bene e in sicurezza e la necessità di salvare i finanziamenti. Da settimane si parla di sostituzioni dei vertici dell'azienda, ma voglio dire che se anche ce ne dovessimo andare domani, se fosse stato solo per vedere questo giorno, ne è valsa la pena».
Avviato nel 1992, il progetto arriva al capolinea con 14 anni di ritardo. «Pensiamo di aver scelto la soluzione migliore per cambiare la prospettiva del trasporto pubblico a Pescara» ha sottolineato Tonelli, presidente della commissione di esperti che ha operato la scelta fra le tre offerte pervenute (Balfour Beatty Italia, Sirti e Bonciani). «Ma la filovia non può essere concepita solo sulla strada parco: per creare un nuovo sistema di trasporti è necessario portare a termine i cinque lotti previsti. Noi siamo pronti a realizzare anche il secondo, dalla stazione centrale al teatro Michetti, un tratto sul quale il filobus si muoverà a marcia autonoma, mentre siamo a buon punto anche per il terzo, che arriverà fino al confine di Francavilla, perché la nostra preoccupazione è stata trovare i finanziamenti.». Saranno necessari 10-12 milioni di euro. La Gtm ne ha già in cassa più della metà. Manca, invece, il «corridoio verde», la strada riservata che dovrebbe correre dietro il rilevato ferroviario di Portanuova, dove il filobus dovrebbe essere instradato. «Ma questo» ha chiarito Tonelli, «potrebbe avvenire in un secondo momento. Il filobus» ha concluso il manager, «deve servire per il trasporto di massa: quindi, se ci dovessere essere chiesto di sospendere il servizio sabato pomeriggio e domenica, non avremmo alcun problema a farlo».
Immediate le reazioni del fronte del «no». Dopo una riunione di maggioranza che si è espressa all'unanimità contro il progetto, il sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, ha parlato di «opera devastante» e ha annunciato di aver dato mandato a Enrico Follieri, luminare di Diritto amministrativo, docente a Foggia, di valutare il ricorso al Tar, mentre si pensa a un appello al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Annuncia opposizione anche Mario Sorgentone, presidente dell'Associazione strada parco: «Tutto si è avverato secondo le previsioni, con pali e cavi: questa non è una tecnologia innovativa».

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