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(ANSA) - CHIAVARI (GENOVA) - I rappresentanti della Filt Cgil e Cgil Rsa dell'Atp, azienda trasporti provinciale, nata nel 2005 dalla fusione di Ali e Tigullio, protestano contro gli aumenti del numero di membri del consiglio di amministrazione e degli stipendi di presidente e amministratore delegato. ''Da 13 ora siamo passati a 15 consiglieri - spiega Guido Fassio, segretario generale Filt Cgil -. L'assemblea degli azionisti ha anche deciso di aumentare il gettone di presenza per tutti i membri del cda da 200 a 300 euro e raddoppiato gli stipendi del presidente e dell'amministratore delegato da 25 mila euro a 50 mila. Il tutto a fronte di una situazione contrattuale scaduta ormai da sei mesi''. ''Se queste posizioni verranno ratificate nel prossimo consiglio di amministrazione che si riunira' venerdi', non sara' certamente positivo per l'azienda perche' ci sara' un rincaro dei costi complessivi invece che una diminuzione. Non e' stato fatto un piano industriale in grado di sfruttare la sinergia delle aziende'', ha aggiunto il responsabile Cgil Rsa, Guido Cantoni. ''L'aumento dei membri del cda e' stato una conseguenza della fusione delle due aziende - ha chiarito il presidente dell' Atp Livio Ravera -. La Provincia che detiene il 66% delle quote degli azionisti, ha richiesto di poter avere nove consiglieri invece di sette. Inoltre, il passaggio da 200 a 300 euro per il gettone di presenza e' stato solo un adeguamento, cosi' come lo stipendio del presidente e quello per l' amministratore delegato che dovra' essere ancora discusso. Mi sorprende che queste agitazioni avvengano proprio pochi giorni prima della discussione del rinnovo del contratto sindacale''. |