Data: 20/07/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'Aquila, sulla metro piomba il ministero. Riunione a Roma con il direttore generale per i Beni architettonici

Dopo le dichiarazioni di Colantoni e Di Fabio il dibattito s'infiamma. Intervengono Moroni e Iannarelli

L'Aquila. S'infiamma il dibattito sulla metropolitana ed ora sul caso arriva il Ministero che ha convocato per oggi un incontro a Roma. Una riunione per stabilire da un punto di vista tecnico quali sono le misure che il Ministero intende prescrivere per le esigenze di tutela di tutti gli edifici storici nel tratto di strada interessato. Lo ha reso noto il segretario generale Uil Beni e Attività Culturali, Gianfranco Cerasoli.«A seguito della lettera inviata al ministro Rutelli - ha spiegato - per richiamare l'attenzione del Ministero sul problema della metropolitana dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha stabilito che "vengano disposte misure idonee alla salvaguardia dei beni oggetto di tutela monumentale", il direttore generale Roberto Cecchi ha convocato il direttore regionale Roberto di Paola ed il Soprintendente ai Beni Architettonici, Ruggero Pentrella, per stabilire le misure di tutela sugli immobili storici». Secondo Cerasoli la riunione è importante «poichè il Ministero non può non riconfermare quanto stabilito sin dall'inizio», l'esclusione dal tracciato della metro su via Roma. «Ora è chiaro a tutti che ai fini di una rigorosa scelta di tutela occorre ripensare ad un cambio di tracciato. In questo senso ho scritto una nota a Cecchi - ha concluso - affinchè nella riunione possa dare impulso all'azione di tutela più rigorosa a salvaguardia del patrimonio storico dei tratti in questione. Sulla vicenda è intervenuto anche Alfredo Moroni (Sdi). «Credo che, a questo punto, è necessario che si apra un dibattito serio e responsabile, privilegiando l'interesse pubblico e accantonando finalmente quello di parte. Il confronto potrebbe partire proprio dal Consiglio comunale, attraverso la costituzione di una Commissione tecnico scientifica, composta anche da soggetti esterni all'amministrazione, che valuti i costi e la fattibilità dell'opera. Il fatto, poi, che il capogruppo è un consigliere dello stesso partito del sindaco di fatto ne sconfessino l'operato parlando a briglia sciolta contro la metro lascia intendere quanto quest'opera sia ormai avversata dalla città tutta». Oggi, dopo «lo scempio inferto alla città - ha aggiunto il Comitato di san Pietro a Coppito - ci si augura che coloro che hanno voluto fortemente che tutto ciò accadesse, nel chiedere una commissione di esperti per valutare l'opera, abbiano la serietà di trovare una soluzione che, qualora l'opera non si possa smantellare, altra non può essere che un cambio di percorso». Infine Nicola Iannarelli (Prc): «Allo stato delle cose, comunque vadano le cose, il Comune dovrà sopportare costi insostenibili per liquidare il concessionario. Allora risolviamo la convenzione eccessivamente onerosa per la collettività, contraria alle indicazioni del consiglio comunale e censurata dalla Commissione europea».

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