Data: 20/07/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Metrò, l'assessore si appella alla Giunta. Alla luce delle recenti spaccature nel centrodestra D'Eramo chiama in causa l'Esecutivo. «Insieme Si decida il da farsi»

Intanto oggi riunione tecnica al Ministero per cercare una soluzione al passaggio su via Roma

L'Aquila. «Dovrà essere la giunta comunale nel suo interesse a prendere una posizione ferma e decisa sul futuro della metropolitana» Liquida così l'argomento l'assessore alle Opere Pubbliche Luigi D'Eramo (An) probabilmente infastidito dalle recenti dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia Dino Di Fabio che si è mostrato contrario all'opera chiedendo all'unisono con il deputato Ds Massimo Cialente l'attivazione di una commissione tecnica. «Qualsiasi decisione - ha continuato D'Eramo deve essere presa dalla Giunta». Insomma, l'assessore non lo dice ma è evidente che al gioco al massacro non ci sta. E intanto sulla questione rilancia il consigliere comunale dello Sdi Alfredo Moroni ribadendo la necessità di scegliere il minore tra i due mali, ossia lo stop ai lavori. «Il fatto che il capogruppo è un consigliere dello stesso partito del sindaco - dice - di fatto ne sconfessino l'operato parlando a briglia sciolta contro la metropolitana lascia intendere quanto quest'opera sia ormai avversata dalla città tutta. E' chiaro che c'è una spaccatura nella coalizione di governo su questo problema». Il confronto secondo Moroni dovrebbe partire proprio dal Consiglio comunale, attraverso la costituzione di una commissione tecnico-scientifica composta anche da soggetti esterni all'amministrazione». Intanto, oggi il direttore generale del Ministero, architetto Roberto Cecchi ha convocato una riunione a Roma cui sono stati chiamati a partecipare il Direttore regionale Roberto Di Paola e il soprintendente ai Beni Architettonici Ruggero Pentrella per stabilire da un punto di vista tecnico quali sono le misure che il Ministero intende prescrivere per le esigenze di tutela di tutti gli edifici storici di via Roma come da sentenza del Consiglio di Stato. Tale riunione è stata sollecitata dal segretario nazionale Uil Beni culturali Gianfranco Cerasoli. «Noi riteniamo - ha scritto Cerasoli al direttore generale per i Beni architettonici,- che qualunque soluzione tecnica seppur concordata tra amministrazione Comunale e le strutture periferiche del Ministero rappresentano una ferita al patrimonio storico artistico e monumentale della città. Per tale motivo auspichiamo valutazioni più rigorose anche in virtù delle distonie che abbiamo registrato tra la direzione regionale e la soprintendenza di settore». Intanto il comitato di Via Roma suggerisce: «qualora l'opera non si possa smantellare, sia modificato il percorso»

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