Data: 21/07/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Ciucci all'Anas, rush finale per le Fs

ROMA - Alla fine l'ha spuntata «l'uomo del Ponte». L'amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, classe 1950, manager di lunga esperienza, passato dalla direzione generale dell'Iri ai board di Alitalia, Autostrade, Finmeccanica e del settore bancario, è il nuovo presidente dell'Anas. Succede a Vincenzo Pozzi che ieri ha confermato le dimissioni con tutto il consiglio. Il prossimo ricambio spetterebbe alle Fs, mentre sembra allontanarsi quello di Alitalia. Ieri l'assemblea degli azionisti dell'Anas ha riservato qualche colpo di scena: il Tesoro, azionista della spa, ha deciso di rinviare a altra seduta l'approvazione del bilancio 2005, primo punto all'ordine del giorno. La decisione ha lasciato perplesso il cda uscente che, nella lettera di dimissioni, aveva legato il proprio passo indietro non a una data precisa ma proprio all'evento dell'approvazione del bilancio.
In un primo momento si era diffusa la voce che Pozzi avesse deciso di rimanere al proprio posto per tutelare il proprio operato sul quale il Tesoro mostrava, con la propria mossa, di nutrire qualche dubbio. Del resto sull'Anas pende un procedimento «contro ignoti» per «false comunicazioni sociali» avviato dal ricorso del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che ipotizzava un buco di 3,5 miliardi determinato dal distorto utilizzo dei residui passivi.
Dopo qualche momento di tensione Pozzi e i consiglieri avrebbero deciso di non impuntarsi. Così l'assemblea ha potuto nominare il nuovo consiglio di amministrazione: Pietro Ciucci (presidente), Enrico Della Gatta e Sergio Scicchitano, esponenti di Italia dei Valori (il partito di Di Pietro); Uberto Siola, progettista e ex parlamentare Ds; Eugenio Pinto, revisore dei conti e docente, uomo vicino a Prodi. L'arrivo di Ciucci all'Anas prefigurerebbe una fusione con la Società Ponte sullo Stretto che reca in dote il patrimonio della liquidazione dell'Iri (3 miliardi), destinato dal precedente governo al Ponte attraverso Fintecna, e che ora, una definitiva rinuncia di Prodi all'opera renderebbe disponibile.
L'azionista ha raccomandato al consiglio di «predisporre un piano di riassetto» per giungere a una separazione tra attività industriali e attività regolatorie, «secondo linee» indicate da Di Pietro. Il Tesoro ha suggerito di «completare l'implementazione di un sistema informativo-contabile» per una migliore gestione e di «limitare il contenzioso passivo e velocizzare l'esecuzione dei lavori».
«Non è ammissibile che si continui da parte di governo e maggioranza di sinistra un clima di sospetto sulla gestione dell'Anas. È grave che non si sia voluto approvare il bilancio» attacca Maurizio Lupi, responsabile Infrastrutture di Forza Italia. «La nomina di Ciucci è scandalosa - dice l'ex viceministro delle Infrastrutture, Ugo Martinat (An) - perché Prodi sistema vecchi amici e compagni di merende e poi mette le mani sui soldi di Fintecna per finanziare l'Anas e di fatto rinuncia alla costruzione del ponte sullo Stretto». Fuori dal coro il senatore Angelo Cicolani (FI) che considera Ciucci «un tecnico di gran valore» ma rileva che le dimissioni di Pozzi sono state provocate dalle «false accuse» di Di Pietro.
Perplesso il centrosinistra: «Ho qualche riserva sul nuovo presidente che nel corso della gestione della società Stretto di Messina ha fatto delle forzature che non mi sono piaciute» commenta la presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, Anna Donati. Allo stesso modo il segretario della commissione Lavori pubblici del Senato, Paolo Brutti, afferma che «come amministratore delegato della società Stretto di Messina, Ciucci ci ha presentato un piano di project financing "taroccato"». Infine Mauro Fabris, capogruppo dei Popolari Udeur alla Camera, protesta perché Antonio Di Pietro «procede in proprio nelle nomine senza consultare gli alleati».

Il gruppo Air France-Klm ha svalutato di 9 milioni la partecipazione del 2% in Alitalia, contabilizzandola al 31 marzo con un fair value di 32 milioni.

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