Data: 21/07/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Antonio Di Pietro avverte: Pochi soldi

L'Aquila. - Individuare le priorità, rispetto ad una visuale dell'Abruzzo che tenga conto dell'insieme infrastrutturale italiano, all'insegna della condivisione. Del resto, in tempi di ristrettezze economiche, tracciare ipotesi faraoniche di sviluppo non porta a niente. E il senso dell'invito rivolto ieri dal Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, alla classe politica e dirigente abruzzese. La parola d'ordine, comunque, dovrà essere quella di portare a compimento le opere già iniziate o appaltate, come la Teramo Mare. Ad accogliere Di Pietro, oltre al presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ed a molti parlamentari ed esponenti della politica regionale, c'erano sindaci, presidenti di Province, rappresentanti sindacali e delle categorie produttive. Un incontro molto partecipato e proficuo, come in molti hanno sottolineato al termine, per capire da che punto riprendere la via verso lo sviluppo. «In Abruzzo - ha osservato Di Pietro - così come nelle altre regioni italiane, stiamo facendo una ricognizione per valutare se tra le tante opere promesse dalla passata legislatura, quali e quante se ne possono fare. Se ci sono meno soldi - ha osservato - si possono fare solo le opere condivise, individuando le priorità. Abbiamo scelto una metodologia che nel Dpef e nell'allegato che è quella di completare le opere in corso, perchè sarebbe uno spreco non completarle, di individuare con le Regioni quali sono le priorità rispetto a quei pochi soldi che rimangono. Saranno diverse le opere della Legge Obiettivo che non si potranno fare o che dovevano essere fatte in modo diverso». La Legge Obiettivo, per il ministro, non è stata particolarmente generosa con l'Abruzzo. «Finora - ha commentato il ministro - per tutte le opere inserite in quella legge per l'Abruzzo c'era un asterisco in fondo alla pagina: opere per le quali bisogna trovare i fondi. Nessuna somma dei 174 miliardi di euro è stata prevista per l'Abruzzo, Credo ci sia stata una disparità di trattamento rispetto ad altre regioni, forse perchè il governo regionale dell'Abruzzo non veniva ben visto». Sono stati numerosi gli interventi che si sono succeduti nel corso dell'incontro. «Voglio sottolineare - ha detto il presidente -la grande compostezza e lealtà con cui Regione e Governo si sono parlati e voglio anche sottolineare la franchezza usata da tutti i soggetti che sono intervenuti al dibattito. Aggiungo il particolare rilievo degli interventi che a nome dell'opposizione in Parlamento ha fatto l'onorevole Teodoro Buontempo e, a nome dell'opposizione in Consiglio regionale, il consigliere Nazario Pagano». La presidente della Provincia dell'Aquila ha indicato diverse priorità, tra le quali la velocizzazione della tratta ferroviaria Roma-Pescara, il miglioramento della tratta Roma-Avezzano, il progetto del sistema ferroviario regionale nella tratta Pescara-Chieti-Sulmona e il completamento dei lavori sulla strada L'Aquila-Amatrice. Al termine, il presidente Del Turco, l'Anas e Confindustria hanno siglato un protocollo per l'istituzione di un Centro studi permanente per il monitoraggio delle correnti di traffico e della logistica dei punti nodali della regione.

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