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Mazzocca: ci saranno scelte dolorose ma non tagli di risorse, l'obiettivo è migliorare la qualità del servizio VASTO. «Serio e credibile». Così sarebbe stato giudicato il piano di rientro dei debiti finanziari della sanità proposto dall'esecutivo regionale ai tecnici del Governo Prodi, come prescrive la legge finanziaria dello Stato varata nel 2005. L'anticipazione è arrivata dal presidente della Giunta, Ottaviano Del Turco, nel corso della visita all'ospedale di Vasto, con lui c'era anche l'assessore Mazzocca, per la presentazione di una nuova macchina per l'endoscopia intestinale. Del Turco ha citato in particolare una dichiarazione del ministro della Salute Livia Turco in sede di commissione Sanità al Senato. Secondo questo giudizio «la Regione Abruzzo rappresenta un modello sotto questo punto di vista». Intanto l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca, ha annunciato che martedì prossimo, nel corso della riunione tecnica già fissata a Roma, il piano della Regione potrebbe essere licenziato. Del Turco ha colto l'occasione dell'inaugurazione del nuovo reparto di endoscopia all'ospedale di Vasto e della presentazione della videocapsula ingeribile per l'indagine del piccolo intestino e dell'esofago e si è riferito alle dichiarazioni del Governo, giudicando «un fatto politico di primaria importanza la dichiarazione fatta in sede di Commissione sanità al Senato. «Non siamo una regione canaglia», ha detto Del Turco, «ma una regione che dà risposte serie e i nostri guai li amministriamo con la sobrietà necessaria». Per il presidente della Regione il piano non è frutto di azioni «giacobine» bensì di una strategia che punta a «risanare eliminando gli sprechi per migliorare le prestazioni». Tutto questo, sempre secondo Del Turco, si è ottenuto affrontando il «combinato disposto dei limiti imposti dalla legge finanziaria del 2005 e l'inasprimento fiscale conseguente nel caso del superamento di quei limiti». Ma ora, anche le tasse «non sono un male eterno», ha evidenziato il presidente, «e già oggi possiamo dire di vedere l'uscita dal tunnel». L'assessore Mazzocca non ha nascosto che il «piano sarà doloroso, ma con la prospettiva di migliorare la qualità delle prestazioni. Non saranno ridotte le risorse a disposizione della sanità abruzzese», ha avvertito, «ma utilizzate meglio». Per cogliere il segno di una sanità risanata ed efficiente, Mazzocca ha dichiarato «siamo disposti a rinunciare anche a un pezzo di sovranità, chiedendo la tutela del Governo nazionale, ma», ha specificato, «contestualmente chiediamo al Governo anche una politica degli investimenti e del personale che conforti il processo di ricostruzione di un sistema veramente efficiente per tutti». Il presidente della Giunta regionale ha quindi definito l'ospedale di Vasto una «metafora intelligente di quello che sta accadendo alla sanità abruzzese», alludendo alle buone performance vantate dal presidio. |