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Passeggeri furiosi Col blocco dei treni servizio inaffidabile SULMONA. Un'odissea che si ripete ogni giorno tra mancanza di informazioni, ritardi e coincidenze perse da quando, il 19 giugno scorso, è stata sospesa la circolazione dei treni tra Sulmona e Isernia, per «lavori di potenziamento strutturale». Un'odissea destinata a continuare fino al 9 settembre. Trenitalia ha messo a disposizione autobus sostitutivi ma questo non è servito a limitare i disagi. «Gli autobus in questione però» racconta Maria Paola Chiaverini, «portano ritardi che vanno dai venti ai settanta minuti, con il conseguente rischio, da parte degli utenti di perdere le coincidenze con la linea Roma-Pescara e la linea Sulmona-L'Aquila. Della possibilità di tale imprevisto», continua, «gli utenti vengono informati con avvisi posti nelle bacheche degli orari delle stazioni in cui dovrebbero passare i treni». Dall'altoparlante nessuna voce ricorda che invece di aspettare il treno bisogna aspettare pullman sostitutivo nel piazzale antistante la stazione. «Se poi», continua, «l'ignaro viaggiatore cerca informazioni sull'orario dei treni sul sito trenitalia.com non troverà il minimo accenno ai ritardi». Roberta Carrozza, studentessa universitaria di Palena, racconta invece come il treno, in partenza dal suo paese alle 19,34, che dovrebbe portarla a Pescara intorno alle 21,15 da quando ci sono lavori sulla linea è sempre in ritardo. «Una volta è arrivato a Pescara alle 23 passate», dice «e gli autobus urbani non passavano più». Sarebbe rimasta bloccata in stazione se non avesse trovato il passaggio di un'amica. «Un'altra volta» continua, «ho preso l'autobus (sostitutivo, ndr) a Sulmona e l'autista è salito e ha chiesto ad alta voce: «c'è qualcuno che scende a Carpinone? Perché se non c'è nessuno non ci arrivo a Carpinone. E allora ho pensato: e se aspetto l'autobus a Palena e nessuno scende a Palena, magari l'autista decide di non passarci a Palena!». Anche Flora Chiaverini prende spesso il treno da Palena a L'Aquila. Una sera, mentre era in viaggio per il capoluogo, il ritardo accumulato dall'autobus è stato così alto che, arrivata a Sulmona, l'ultimo treno utile per L'Aquila era già passato. Ha trascorso la notte in un albergo pagato dalle ferrovie e preso il primo treno utile il giorno successivo. E se avesse avuto un appuntamento urgente? I viaggiatori continuano a manifestare grande preoccupazione, così come i sindacati, che si chiedono se le Ferrovie non abbiano magari approfittato dei lavori straordinari per «sospendere il servizio» e «ovviare alla cronica carenza di personale e mezzi» o, addirittura, per una prova generale di chiusura delle linee interne». |