|
Come smontare il filobus in quattro mosse. A tentare l'ardua impresa è l'ingegner Mario Sorgentone, presidente di quell'associazione Strada Parco che dall'inizio ha alzato barricate contro fili e pali sull'ex tracciato, cioè contro un progetto che minaccia di ricreare l'effetto del cappio, come ai tempi della ferrovia. Il Phileas proposto dalla Balfour Beatty è probabilmente il meglio che si possa avere per un finanziamento di 31 milioni. Un gioiellino, ma non abbastanza da mettere a tacere le obiezioni di Sorgentone e del suo comitato. Spiega il presidente: «Il progetto appaltato sia pure in via provvisoria alla Balfour Beatty è quanto di più impattante possa esistere - dice senza mezzi termini l'ingegnere -. Piloni, archi in ferro e fili sospesi sembrano una gabbia che riportano indietro la città di cinquant'anni: insomma, un ecomostro, quando i sostenitori della filovia, sindaco compreso, avevano auspicato l'ecocompatibilità». Al secondo punto, Sorgentone contesta la lunghezza dei mezzi: «Immagino cosa provocherà un bestione di diciotto metri a spasso in mezzo alla viabilità ordinaria di Pescara, a motore diesel: ingorghi, caos e inquinamento». Il presidente dell'associazione Strada parco ha una risposta anche per chi, come la Filt Cgil e il professor Torlontano, suggerisce di riservare la strada parco ai pedoni nel fine settimana facendo passare il filobus solo dal lunedì al venerdì: «E' una proposta demagogica - dichiara - per due motivi: così si riduce il già modesto flusso di passeggeri, ben lontano dai fantasiosi 150 passeggeri ogni dieci minuti per direzione, cioè 1200 passeggeri al giorno declamati dalla Gtm, e creerebbe difficoltà negli spostamenti nel week end con danno agli esercizi commerciali». All'ultimo punto, Sorgentone ripropone il suddetto problema del «cappio» cons emafori agli incroci e pista ciclabile separata da barriere di sicurezza. Insomma, conclude Sorgentone, «per una spesa di 31 milioni ci sarebbero zero vantaggi, senza aggiungere la forte passività per la gestione, mancando i grandi numeri. Finirebbe l'utilizzazione ciclopedonale così la funzione sociale della strada parco. Tanto vale acquistare bus navetta ecologici di 9 metri e farli scorrazzare sulla strada parco: il risultato sarebbe identico ma i 31 milioni si potrebbero utilizzare almeno per soluzioni più efficaci per ridurre traffico e inquinamento». |