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«Basta di chiacchierare al vento! Vogliamo conoscere la situazione reale della metropolitana alla luce dei ricorsi, dei ritardi, delle riserve e di tutto ciò che possa comportare una serie di danni per il Comune e per i cittadini». In pratica una relazione completa sullo stato dell'arte dei lavori dell'incompiuta metropolitana di superficie (doveva essere pronta già 3 anni fa), per poterne poi discutere in sede di Consiglio comunale: la chiederanno domani, durante la riunione della Commissione di garanzia, i consiglieri dei Ds. L'iniziativa è stata annunciata in un incontro con la stampa dal segretario comunale Fabio Ranieri e dal capogruppo in Consiglio, Vittorio Festuccia alla presenza di Marino Bruno, Giovanni Cialone, Franco Volpe e Pina Lauria, quest'ultima in rappresentanza del Comitato san Pietro a Coppito. «L'opera - ha detto Ranieri - rischia di essere un disastro ambientale ed economico per la città. È evidente che bisogna mettere un punto fermo, domani chiederemo in Commissione una relazione scritta e firmata per sapere tutto della situazione attuale: stato dei lavori, contenziosi e riserve. A quel punto se ne potrà parlare in Consiglio comunale, discutendo su atti ufficiali. Basta di dire fermiamoci, blocchiamo l'opera oppure istituiamo una commissione esterna». «La metro - hanno aggiunto Bruno e Cialone - ha avuto una progettazione scadente, procedure ai limiti della trasparenza ed un piano economico e finanziario senza senso. Insomma malpensata e malgestita. Bisogna trovare una soluzione, se non se ne occupa l'amministrazione spetterà al centrosinistra in vista delle primarie e della campagna elettorale per il prossimo anno. Il sindaco Tempesta - ha concluso Ranieri - ha fatto alcune dichiarazioni, evidentemente non per risolvere, ma solo per fare confusione e annacquare le responsabilità di chi ha quest'opera sulla coscienza. Il primo cittadino ormai è completamente disinteressato ai reali problemi della città». «Dopo una ricerca - ha svelato Festuccia - è emerso che di metro in Consiglio comunale se n'è parlato una volta sola, il 6 marzo 2001, con una delibera in cui l'allora assessore De Paulis chiedeva i finanziamenti Cipe per l'opera. Tra l'altro il progetto veniva dato come realizzato e funzionante entro il 2003. All'epoca il gruppo dei Ds si astenne, ma semplicemente perchè pensavamo di non dover rinunciare alla possibilità di dotare la città di un mezzo di trasporto di massa ecologico. Pur non votando contro esprimemmo comunque riserve che poi si sono dimostrate giustificate». |