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PESCARA. Sono sullo stesso fronte contro la filovia. Ma su posizioni opposte nella difesa della strada parco. E così il primo incontro tra Ezio Ardizzi, presidente della Confcommercio, e Mario Sorgentone, tenace presidente dell'associazione «Strada parco», si trasforma in uno scontro. Teatro del pungente botta e risposta è la sala in cui la Confcommercio ha appena concluso la conferenza stampa sulla proposta del sistema monorotaia. Sorgentone, che è arrivato sul finire dell'incontro e si è fatto consegnare all'ingresso una cartellina con il progetto, viene circondato dai giornalisti che chiedono un giudizio sull'iniziativa. «Devo studiare il progetto» afferma Sorgentone, «ma a prima vista mi sembra una soluzione fortemente impattante». Ardizzi, incuriosito si avvicina e chiede a Sorgentone di presentarsi. «Ah, voi siete quelli interessati alle valorizzazioni immobiliari» attacca Ardizzi, «ma la strada parco non è vostra, è della collettività». «Noi siamo contro i costruttori» replica Sorgentone, cercando di spiegare il suo punto di vista. Ardizzi, però, è visibilmente infastidito: «Questa non è la sua conferenza stampa, lei non è stato invitato» dice al presidente dell'associazione «Strada parco», finché il direttore della Confcommercio Ernesto Orlando non scorta Sorgentone alla porta, assicurandosi che se ne vada. Il progetto della Confcommercio è ora affidato all'esame delle amministrazioni comunali, a cui l'associazione ha lanciato un appello. L'ipotesi prevede che il tracciato colleghi Montesilvano a Francavilla, con un braccio lungo la Tiburtina, fino a raggiungere l'aeroporto. L'accesso alle carrozze avviene attraverso ascensori che trasportano i passeggeri fino alla sopraelevata. La lunghezza totale della linea, spiegano i progettisti, consente una progressiva riduzione dei costi, mentre il sistema ha un basso costo di manutenzione e necessita di un numero ridotto di addetti. |