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PALENA. I disagi in finiti di pendolari e turisti che hanno la sventura di affidarsi alle Ferrovie. I treni sono stati soppressi sostituiti da bus ma anonimi avvisi nella bacheca non vengono notati dai più che aspettano treni che non arrivano. I bus sono guidati da autisti che sconoscono strada e orari facendo perdere spesso le coincidenze con altri treni.
Per "lavori di potenziamento strutturale" sulla linea Sulmona-Carpinone, i collegamenti ferroviari sono sospesi dal 19 giugno al 9 settembre 2006: per limitare al minimo i disagi, Trenitalia ha messo a disposizione dei passeggeri degli autobus sostitutivi. È quanto si legge in un comunicato diffuso da Trenitalia in data 13 giugno 2006. Il piccolo particolare che ha fatto infuriare i pendolari è che gli autobus portano costantemente ritardi che vanno dai 20 ai 70 minuti. Questo comporta l'assoluta impossibilità di riuscire a prendere le coincidenze, per esempio con la linea Roma-Pescara e con la linea Sulmona-L'Aquila. Di tale possibile imprevisto, gli utenti vengono informati solo con avvisi posti nelle bacheche delle stazioni. Spesso però questi annunci anonimi in bacheca non sono nemmeno notati dai malcapitati passeggeri che dunque attendono imperterriti un treno che non arriverà. Eppure da alcune settimane le Ferrovie non sono riuscite ad escogitare un metodo più efficace per evitare disagi. A far infuriare ulteriormente pendolari e turisti è il vero e proprio depistaggio messo in atto dal sito ufficiale che offre informazioni sull'orario dei treni (che però non ci sono): non c'è dunque il minimo accenno né al servizio sospeso né ai bus sostitutivi. A tutt'oggi il motore di
ricerca del sito continua a dare gli orari ufficiali, per cui chi lo consulta continuerà a pensare che se parte da Palena alle 14.10, potrà cambiare a Sulmona e giungere a Pescara alle 16.20. In un comunicato diffuso il mese scorso, la Filt-Cgil accusa Trenitalia di aver chiuso la linea Sulmona Carpinone per ovviare alla carenza di personale: «Nascondendosi dietro i lavori straordinari di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), hanno approfittato per sospendere il servizio e così hanno ovviato ai maggiori bisogni di personale per la fruizione delle ferie», recita il comunicato, che conclude: «è questa la prova generale della chiusura delle linee interne?» «Prendo sempre il treno che passa a Palena alle 19.34 e arriva a Pescara alle 21.22», racconta Roberta Carozza, una studentessa universitaria di Palena (CH) «ma da quando ci sono lavori sulla linea è sempre in ritardo: una volta è arrivato a Pescara alle 23 passate e gli autobus urbani non circolavano più. Per fortuna c'era un'amica con me ed è venuto a prenderci il suo ragazzo, eravamo rimaste bloccate alla stazione, da sole, di notte». Sembra che Roberta non veda l'ora di sfogarsi con qualcuno: «Un'altra volta», continua, «ho preso l'autobus a Sulmona e l'autista è salito e ha chiesto ad alta voce se c'era qualcuno che scendesse a Carpinone. Perché se non c'era non ci sarebbe nemmeno arrivato». Dalle testimonianze raccolte si evince anche che gli autisti degli autobus sostitutivi sono spesso disinformati sugli orari di partenza e arrivo e sul tragitto da compiere: «L'autista si è fermato più volte a chiedere indicazioni stradali ai passanti», infatti aggiunge Roberta, «ci abbiamo messo una vita ad arrivare». Anche Flora Chiaverini prende abitualmente il treno per spostarsi da Palena a L'Aquila. «Ho deciso di prendere il treno delle 19.34 a Palena. Dovevo allestire una mostra ad Antrodoco il giorno dopo. L'autobus sostitutivo è arrivato in ritardo e una signora che viaggiava con me si agitava perchè doveva prendere la coincidenza per Roma: "chiami la stazione di Sulmona", diceva all'autista, "li avverta, dica al treno di aspettare". Ma l'autista non aveva il numero della stazione. Siamo arrivati in ritardo, la signora era furiosa: lei adesso viene con me, diceva all'autista dell'autobus, e se perdo il treno la denuncio! Alla fine la signora il treno lo ha preso» conclude Flora «ma io ho perso il mio, ed era l'ultimo della giornata. Ero bloccata a Sulmona, sono andata da un ferroviere e mi sono lamentata, dove vado adesso? Non posso passare la notte qui». La soluzione trovata da Flora non è stata concessa in via eccezionale. Pochi sanno infatti che Trenitalia garantisce al viaggiatore che perde l'ultimo treno utile della giornata (ovviamente solo per motivi imputabili all'azienda, come il ritardo dei treni) di pernottare in un albergo di categoria media, a spese di Trenitalia. Lo stesso viaggiatore potrà prendere il primo treno utile del giorno successivo, anche di categoria superiore, senza aumenti di prezzo del biglietto che si possiede. Finchè ci sono treni da perdere? |