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PESCARA. E' iniziata ufficialmente la guerra alla realizzazione della filovia sulla strada parco dopo l'affidamento dell'appalto dei lavori da parte della Gtm alla Balfour Beatty. Ieri mattina il sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, ha firmato il procedimento amministrativo contro la realizzazione della filovia sulla strada-parco tra Montesilvano e Pescara. Il documento ufficiale è stato già inviato a tutti gli enti che hanno partecipato alla prima Conferenza dei servizi del 2002, i quali avranno ora dieci giorni di tempo per inviare le proprie controdeduzioni. «Trascorso questo termine», ha affermato Cantagallo «e in assenza di iniziative, approveremo una nuova delibera in consiglio comunale per ribadire quanto già deciso». Nel procedimento si contesta il mancato completamento dell'iter relativo alla realizzazione della filovia stessa. «Secondo il professor Follieri, nostro consulente», ha spiegato il sindaco di Montesilvano «la stessa Conferenza dei servizi e il relativo iter amministrativo del progetto non sono mai stati conclusi. La legge, infatti, prescriveva che, per completare l'iter, occorreva un decreto del presidente della giunta Regionale o, in alternativa, una determina del dirigente preposto. Nel caso della filovia non esiste alcun documento del genere, dunque la Conferenza dei servizi è incompleta e, per l'amministrazione di Montesilvano, non è valida». Infine, Cantagallo ha evidenziato, «con amarezza», di avere tentato, in questi mesi, di intavolare in ogni modo con la Regione Abruzzo e con la Gestione trasporti metropolitana (Gtm) un discorso per giungere a un risultato positivo, «ma», ha concluso «non è stato possibile». Il sindaco di Montesilvano ha annunciato che, per rendere ancora più forte il no alla filovia, realizzerà diversi spazi verdi e piazze attrezzate lungo il percorso della strada parco, in modo da dare all'area pedonale quella connotazione di agorà e spazio di socializzazione che ha assunto in questi ultimi dieci anni. Cantagallo tra l'altro ha sposato appieno il progetto di monorotaia sopraelevata, la soluzione alternativa proposta lunedì scorso dalla Confcommercio per accontentare sia i fautori della filovia che gli amanti della strada parco. Sabato prossimo, 29 luglio, la Confcommercio del presidente Ezio Ardizzi presenterà il progetto in una conferenza che, oltre a comprendere il progetto di monorotaia, proporrà altre soluzioni per un migliore accesso alla città, compreso il miglior utilizzo dell'asse attrezzato. Il progetto di monorotaia ha riscosso l'apprezzamento anche del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, mentre l'associazione Strada parco la ritiene troppo impattante, forse anche di più della filovia. Contrario alla monorotaia sopraelevata anche Candido Coatiti, ingegnere ed ex direttore della Gestione governativa (ora Gtm). «Il trasporto pubblico autofilotraviario è un servizio urbano cosiddetto "porta a porta" cioè con fermate non superiori a 250 metri vale a dire 4 fermate per chilometro circa», spiega Coatiti. «Adottando la proposta alternativa, occorrerebbe realizzare per i 6 chilometri di percorso non meno di 24 scale di discesa e di accesso e altrettante piattaforme per raggiungere la quota dei veicoli in sopraelevata. Ora si sa che l'utenza è costituita nella maggior parte di persone anziane, donne, bambini che dovrebbero salire e scendere magari con le borse della spesa queste scale. Qualcuno potrebbe suggerire di servirsi di ascensori, ma si deve obiettare che a parte i costi d'impianto e di manutenzione, durerebbero assai poco per i soliti atti di vandalismo». |