Data: 27/07/2006
Testata giornalistica: Ansa
Anas. La Corte dei Conti conferma un buco nel bilancio di 3,75 miliardi

(ANSA) - ROMA - La Corte dei Conti conferma che nel bilancio dell'Anas, ed in particolare nelle risorse per il contratto di programma 2003-2005, risultano ''maggiori oneri'' per 3,755 miliardi. Lo ha indicato in una audizione presso la commissione lavori pubblici del Senato, dopo la denuncia del ministro Antonio Di Pietro che aveva parlato di risorse risultate erroneamente disponibili ed assegnate a nuove opere anche se gia' impegnate per altri cantieri. I maggiori oneri ''dovranno ora trovare copertura in trasferimenti disposti dall'azionista'', il ministero dell'Economia, ''ovvero portare ad un corrispondente ridimensionamento delle opere programmate ma non ancora vincolate ne' contrattualizzate, incluse nel programma'' 2003-2005. Quanto ai meccanismi contabili che hanno portato all'errore sulla disponibilita' di risorse (denunciati dal ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro), la corte dei Conti conferma che al momento del passaggio dell'Anas da ente a spa, a fine 2002, c'e' stata una ''omessa individuazione'' nella ricognizione sui residui passivi, che ''non sembra sia stata eseguita con la puntualita' e l'integralita' proprie della procedura contabile pubblicistica del riaccertamento''. E risulta una ''omessa cancellazione dei residui riclassificati e appostati nel bilancio della societa'''. Da qui il caso delle ''risorse duplicate'', con gli stessi fondi assegnati a opere diverse, rilevato da Di Pietro. ''Omissioni'', dice la Corte dei Conti, che ''sono in buona parte da imputare alla incomunicabilita' dei sistemi informativi in uso'' presso due diverse direzioni dell'Anas, quella che si occupa della contabilita', e quella competente sui lavori

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