Data: 27/07/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metropolitana. «Le norme non consentono di realizzarla su via Roma»

L'Aquila. A seguito del sopralluogo effettuato dal Direttore generale centrale del ministero per i Beni e le Attività culturali, Roberto Cecchi sul tracciato della metropolitana di superficie un dato è emerso in tutta la sua evidenza, i lavori realizzati in via Roma non rispettano le norme di tutela di salvaguardia stabilite dal Codice per i beni culturali. «Detto in altri termini - ha detto Gianfranco Cerasoli, segretario generale Uil-Beni culturali - le norme di tutela non consentono di realizzare opere di tale natura. Questo è il punto centrale del sopralluogo su cui ruota il tutto. A settembre, prima non è possibile, per motivi di assenza dovute alle ferie, si riunirà il Comitato tecnico scientifico del Consiglio Superiore per esprimere il parere definitivo».
Nei prossimi giorni, appena la Direzione regionale dell'Aquila invierà il progetto che il Comune ha trasmesso dopo un anno, presso la Direzione generale per i Beni culturali e paesaggistici verrà fatta l'istruttoria affinchè tutta la vicenda della metropolitana possa essere valutata dal Comitato.
«Ad ogni buon conto - aggiunge Cerasoli - più si leggono i documenti e più si fa strada l'idea che i lavori realizzati nel tratto di via Roma sono da considerarsi illegittimi con gravi responsabilità del Comune, ma anche da parte della Direzione regionale che non ha vigilato attentamente sulla realizzazione di un percorso che già aveva ricevuto un parere contrario dal comitato di settore. A questo punto c'è da chiedersi se gli amministratori, la città le forze politiche e culturali non debbano interrogarsi sulla necessità di cambiare rapidamente il tracciato partendo dal presupposto che i beni culturali vanno salvaguardati a prescindere dall'appartenenza politica, poichè essi non sono nè di destra nè di sinistra».

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