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FOSSACESIA. Si chiama diritto di prelazione. E' una sorta di privilegio in cui si trova una parte a parità di condizioni con altre in vista della conclusione di un affare. Nella vicenda delle aree di risulta dell'ex ferrovia, il Comune di Fossacesia chiede l'acquisto di quei terreni - circa 21 ettari - esercitando appunto il diritto di prelazione. Una novità nel dibattito sul futuro della Costa dei trabocchi. La decisione di puntare i piedi sulla destinazione di quelle aree, è stata presa ieri mattina al termine di un vertice in municipio tra amministratori e tecnici comunali con Diego De Carolis, avvocato-consulente dell'Unione dei comuni della Frentania. Nella riunione si è deciso anche di convocare a un sopralluogo per i primi di settembre la società Ferrovie Real Estate, proprietaria delle aree. L'urgenza all'incontro l'ha data la recente decisione delle Ferriovie di vendere all'asta la Pinetina di Vallevò, a Rocca San Giovanni. «Tenendo ferma la gestione unitaria dell'intero tratto di costa», sostiene il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, «è necessario acquistare subito quelle aree». Avviare la procedura per prendersi i terreni di risulta, risponde a una logica precisa: al momento della vendita, il prezzo di quelle aree resterebbe ancorato al valore attuale, senza aumenti dovuti al meccanismo dell'asta aperta ai privati, come invece è accaduto per la Pinetina. Ciò è spiegato dalla legge 210 del 1985 che sostiene come gli enti locali territoriali possono avere la preferenza sui terzi nella cessione a titolo oneroso da parte delle Ferrovie dello Stato di beni ritenuti idonei al soddisfacimento di esigenze pubbliche. «In questa trattativa», prosegue Di Giuseppantonio, «non possiamo soccombere ma dobbiamo giocare d'anticipo per fare gli interessi della collettività». Da questa mossa inedita, il Comune di Fossacesia aspetta che facciano altrettanto gli antri enti interessati dalla destinazione delle aree di risulta - quindi i Comuni da Francavilla a San Salvo nel Chietino - con analoghe richieste di acquisto dei terreni per bloccarne il prezzo. Sì, ma come fare fronte all'entità della spesa? Fossacesia ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche la somma di un milione e 800mila euro. La Regione dovrebbe fare la sua parte cofinanziando la spesa. Per acquistare i 230 ettari di aree della costa teatina ci vorrebbero poco meno di 2 milioni di euro. Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. «Le Ferrovie», sostiene Lapenna, «dicano chiaramente quali e quanti sono i beni da vendere sulla costa e soprattutto quanto costano», appoggiando la richiesta di Di Giuseppantonio. |