Data: 25/08/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Più collegamenti con la Zajc. La meta futura è il Montenegro

A Pescara tira aria di ottimismo per il futuro la Ivan Zajc. E' vero che la nave andrà a giorni in cantiere e che il collegamento rischia d'esser sospeso. Ma la fiducia c'è, ed è pure tanta, se è vero che gli operatori portuali nonché gli amministratori comunali puntano decisamente al rilancio della rotta da e per Spalato. Numerose sono le novità e i programmi in via di definizione.
I cinquemila passeggeri assicurati da Pescara e i settemila garantiti dalle sponde croate sono sufficienti per programmare il futuro. «Ci sono segnali più che positivi - ha esordito Giuseppe Ranalli - tanto che si pensa già alla prossima estate: i collegamenti dovrebbero passare dagli attuali due ai tre». Mentre il quasi raddoppio è certo, si stanno definendo i programmi per il prossimo inverno. Si parla di «assicurare collegamenti con la costa orientale dell'Adriatico da Ancona, Pescara e Bari». Si parlerà di questo ed altro all'incontro previsto lunedì a Rijeka (Fiume) al quale parteciperà il sindaco D'Alfonso ed anche l'agente generale dell'agenzia marittima Amatori di Ancona.
Novità più succulenti sono invece attese per gli inizi di settembre. Nell'ambito del progetto "Sea bridge" si svolgerà un workshop in Montenegro. Un meeting di due giorni, dal 6 all'8, tra enti quali Regione e Comune, agenti marittimi e tour-operator allo scopo di rafforzare il porto pescarese con una linea estiva verso il Montenegro. «Un'operazione su cui si investiranno 270 mila euro, spendibili entro il 31 dicembre, utili per migliorare la stazione marittima». Lavori che saranno affidati al Consorzio di sviluppo industriale. A beneficiarne non sarà solo Pescara, visto che Ortona conta di attivare un collegamento con il porto croato di Ploce, con notevoli vantaggi commerciali. «La stessa cifra stanziata per il porto pescarese è stata offerta a Ortona - conclude Ranalli -, con la differenza che qui si aspetta di spendere i restanti 130 mila euro sempre entro l'anno per i lavori già avviati».


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