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(ANSA) - PESCARA - Critiche dell'Adoc Abruzzo per quello che definisce l'uso ''indiscriminato e scriteriato'' dell'autovelox. ''Il suo uso all'interno dei Comuni - afferma l'Adoc - deve essere effettuato in casi davvero 'esasperati', non esistendo una vera normativa specifica''. Secondo il presidente regionale, Luca Piersante, infatti, ''la norma consente un impiego diffuso della tecnologia in modo da essere funzionale e coerente con l'obiettivo di ridurre gli incidenti stradali ma condiziona anche l'individuazione dei tratti di strada sui quali e' possibile installare e usare i dispositivi ed i mezzi tecnici di controllo''. Devono in pratica essere tratti di strada un elevato tasso di incidentalita' ed ha una conformazione plano-altimetrica, ''per la quale appare impossibile o particolarmente difficoltosa - afferma Piersante - l'applicazione degli ordinari moduli operativi che prevedono il fermo del veicolo del trasgressore e l'immediata contestazione della violazione accertata. ''Dopo mesi di battaglie, circa 150 ricorsi - conclude l'Adoc - la Polizia Municipale di Pescara ri-scende di nuovo in campo contro gli automobilisti che transitano all'interno del comune di Pescara. Cambiano i comandanti ma la musica e' sempre la stessa, fare cassa'' |