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Ad Ancona l'hanno già ribattezzata "la salita degli aprutini". E' la guerra tra aeroporti per assicurasi l'incoming dei turisti stranieri. Una vicenda che riguarda Carlo Spadaccini patron pescarese di ItaliAirlines, la compagnia aerea che opera due voli, identici a quelli del Liberi, per Olbia e Spalato dall'aeroporto di Falconara e che sarebbe in procinto di acquisire altre rotte, sempre dallo scalo marchigiano. Una duplicazione che, negli ambienti del business del trasporto aereo, viene letta con diverse chiavi. Nuovo amministratore del Sanzio, lo scalo anconetano, è Friederich Wendler, già vicepresidente e direttore commerciale di Itali Airilines; nuovo direttore del personale è Giuseppe Ferrone, ex AirOne, direttore dello scalo è Giuseppe Perrone che svolge le stesse funzioni a Pescara: insomma è la squadra che Spadaccini ha sempre avuto. Ovvio che ci siano i mugugni. Primo atto di Wendler è stato l'annuncio di chiudere Evolavia, compagnia di cui è azionista di riferimento Aerdorica. Perché? I sindacati temono che sia una manovra che permetterebbe ad Itali di subentrare ai marchigiani. Una vera e propria exit-strategy, una mazzata per l'aeroporto di Pescara. Non è un mistero che Wendler e Spadaccini puntino sull'Est Europa così come la Saga, la società che gestisce il Liberi. Itali avrebbe già chiesto gli slot per Mosca e Parigi, voli che , guardacaso, ci sono anche a Pescara. Ma sul piatto ci sono le richieste per Budapest e Praga, oltre a Bucarest e Timisoara gestiti dai veronesi di Clubair, ovviamente sempre da Ancona. Insomma, l'ipotesi, che rischia di far litigare anche la giunta regionale delle Marche, è quella di una sostituzione alla compagnia Evolavia, accaparrarsi gli slot e assicurasi una parte dei finanziamenti della Regione Marche, circa un milione di euro, per i nuovi voli. Con tanti saluti a Pescara. «Non credo che Spadaccini voglia abbandonare Pescara -dice Enrico Paolini, assessore regionale al Turismo e vicepresidente della Giunta regionale- E' una naturale espansione della sua azienda. Il cervello di Itali è a Pescara, tra l'altro sta per diventare operativo l'accordo in cosharing con Alitalia che permetterà di emettere il biglietto della compagnia di bandiera». Intanto, Wendler ed il suo staff hanno promesso un rilancio del Sanzio che vogliono portare a 500mila passeggeri ai danni del Liberi. Se ne saprà di più il 20 settembre quando verrà presentato il piano industriale dei marchigiani. Paolini fuga ogni timore: «Il vero business è l'incoming, ovvero riuscire a portare gli stranieri in Abruzzo - aggiunge- I dati parlano chiaro. Il Liberi, nei primi sei mesi del 2006, ha fatto registrare un aumento del 20 per cento di passeggeri stranieri. Ovvio che Ancona provi a farci della concorrenza visto che vive un periodo di appannamento. Ma noi siamo pronti a rilanciare». E non solo con Barcellona. «Da giugno 2007 -conclude l'assessore regionale- la Eurofly potrebbe essere la compagnia che effettuerà il volo settimanale tra l'Abruzzo e la Grande Mela, New York». |