Data: 31/08/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Aeroporto più sicuro con i soldi dei Giochi. Pescara 2009. L'appalto per i lavori sullo scalo pescarese è stato vinto dall'impresa Toto. Entro sessanta giorni la nuova recinzione

Il riconoscimento di "grande evento" garantirà cinque milioni per mettere a norma gli impianti

Cinque milioni di euro per la messa in sicurezza dell'aeroporto. Soldi che arrivano grazie al riconoscimento di "grande evento" per i Giochi del Mediterraneo del 2009. E siccome occorrerà farsi trovare pronti all'appuntamento, in primis con le infrastrutture ed ecco che dal governo centrale iniziano ad arrivare fondi, necessari come l'aria che si respira, per far camminare la macchina organizzativa. Tutta la manifestazione, così come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio Romano Prodi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sarà gestito dal commissario straordinario Gaetano Fontana. Sarà lui che avrà il controllo dei fondi e, quindi, anche dei cinque milioni che serviranno per il Liberi. I lavori per la messa in sicurezza dello scalo aereo ammontano a 9 milioni ed 850mila euro secondo il progetto redatto dal Provveditorato alle opere pubbliche. Il 20% della somma è a carico della Regione Abruzzo che li ha già "girati" alla Saga. Si tratta di circa un milione ed 800mila euro che sono serviti, in larga parte, a pagare gli espropri. L'appalto delle opere, invece, è stato vinto da un big delle costruzioni nel campo delle opere pubbliche: Carlo Toto che è stato anche il fondatore della compagnia aerea AirOne oggi dei tedeschi della Lufthansa. Tutto il piano per la messa in sicurezza era già stato previsto dal masterplan elaborato nel 2000. Il primo intervento, quello più necessario da realizzare in tempi rapidissimi, riguarda la recinzione metallica della pista sui tre lati dello scalo. Quella attualmente esistente è troppo bassa e non garantisce la sicurezza. Teoricamente è scavalcabile da chiunque e permette l'acceso dall'esterno. La nuova recinzione perimetrale sarà costituita da una rete metallica alta più di due metri, dunque a prova di scavalco e da una serie di torrette posizionate in modo intervallato. I finanziamenti coprono anche la messa in sicurezza della pista centrale, oggi circondata da terreno. Uno strato di terriccio troppo soffice, secondo gli standard internazionali della sicurezza aerea, che sarà reso più compatto al termine dei lavori. Con i quattrini a disposizioni verrà messo a norma, secondo quanto previsto dalla normativa eurpea, anche l'impianto di illuminazione. I tempi per l'esecuzione completa di tutto l'appalto è di due anni. Non così per la nuova recinzione che dovrà essere realizzata entro 60 giorni dall'ingresso in cantiere così come previsto dal capitolato d'appalto. Ma non è tutto. Per consentire i lavori, il direttore generale del ministero delle Infrastrutture Luciano Novella, ha chiesto alla Saga ed all'Enac, di autorizzare «La rilocazione dei presidi assegnati agli Enti di Stato che operano in mabito aeroportuale». Tradotto dal burocratese, significa che Finanza, Guardia Costiera e 11° reparto di volo si trasferiranno dove si trovano attualmente i vigili del fuoco, ovvero vicono allo svincolo dell'asse attrezzato, nei pressi del nuovo hangar della forestale. Un cambio di zona che prelude due importanti interventi. Il primo riguarda il recupero di aree preziose ai confini con la Tiburtina, il secondo è relativo alla viabilità. La nuova dislocazione degli enti, infatti, permetterà all'Anas di realizzare uno svincolo di accesso, direttamente dall'asse attrezzato. Insomma, non ci sarà più un ingresso promiscuo. Ed in attesa del nuovo piano di sviluppo prende corpo anche l'allungamento della pista di circa 200 metri. Un tassello importante per l'ulteriore crescita dello scalo.

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