Data: 01/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Non arretrate la stazione». Ginoble invita Chiodi a individuare soluzioni migliori

TERAMO. No all'arretramento dell'attuale stazione ferroviaria, sì a studi che valutino semmai come prolungare il tracciato verso il centro della città. E' la posizione dell'assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginoble, che l'altro ieri ha avuto sull'argomento un confronto con Comune, Provincia, Ferrovie e sindacati.
Una riunione da cui, come recita la nota ufficiale dell'assessore, è nato «un tavolo di concertazione permanente» che avrà il compito di individuare «le soluzioni migliori» per il trasporto ferroviario cittadino. «In tale primo incontro», continua la nota, «si è ribadita la necessità di non allontanare la stazione di Teramo dalla città ed anzi di valutare e ricercare possibilità di spostamento verso il centro della città stessa». Da ciò l'invito al sindaco Chiodi, nell'ambito del riordino urbanistico della zona, «a non posizionare la stazione di Teramo in zone limitrofe alla città e di conservare uno stato dei luoghi che consenta di poter allungare il trasporto su rotaie fino al centro della città ed oltre, ove ovviamente gli studi lo consentano».
L'assessore ribadisce anche il proprio impegno a portare avanti, in provincia di Teramo, «una politica che incrementi il trasporto su rotaie, rendendo sempre più funzionali i luoghi di arrivo e di partenza e incrementando il numero delle corse». Ginoble ricorda che, in tale ottica, «è stata già finanziata la piccola stazione ferroviaria presso la zona di Piano D'Accio, che sarà impegno dell'amministrazione comunale di Teramo realizzare nel più breve tempo possibile» ed è aumentato il numero delle corse dei treni, «in modo da rendere il servizio più idoneo alle esigenze degli utenti» e «determinare una diminuzione del traffico» in città.
Al di là della nota, l'assessore non esclude una soluzione alternativa: l'ammodernamento dell'attuale stazione, che si accompagnerebbe a un ulteriore potenziamento delle corse. «Abbiamo a cuore il progetto», spiega, «della creazione di una metropolitana leggera di superficie che colleghi Chieti a Pescara, Giulianova e Teramo. Sulla tratta Teramo-Giulianova abbiamo già aumentato alcune corse, con un incremento dei passeggeri del 25% in pochi mesi. C'è poi l'idea di aumentare il numero delle fermate e di rendere le stazioni più pulite e moderne. La Regione sta anche valutando l'idea di un finanziamento da assegnare al piano traffico di Teramo, per l'interscambio ferro-gomma».

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