Data: 02/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Risorse idriche, più servizi e garanzie» I sindacati Leone (Cgil) e Primante (Cisl): sprechi e affari su un bene di tutti i cittadini

L'AQUILA. I sindacati apprezzano l'azione dell'assessore regionale al Ciclo Idrico Integrato Mimmo Srour. La parola d'ordine è l'Ato unico. «Ho sempre posto con forza al presidente Del Turco di fare la grande riforma del ciclo idrico integrato», dice il segretario della Cgil, Franco Leone, «non capisco come a Roma, una città che ha più del doppio degli abitanti dell'Abruzzo c'è un unico ambito, un unico gestore ed una tariffa unica con il risultato di un buon servizio, e nella nostra regione ce ne sono sei». Leone ricorda «che nell'ultimo congresso della Cgil lo slogan era "un ambito, un gestore, una tariffa"».
«L'acqua è un bene vitale per il cittadino ma è anche un bene produttivo», continua, «per questo deve essere gestito industrialmente. Così il servizio sarà migliore e i costi minori grazie alla maggiore competitività. Apprezzo il fatto che l'assessore abbia recuperato una delle rivendicazioni centrali che la Cgil fa da anni ed abbia attivato un serio percorso di riforma».
Il segretario regionale della Femca Cisl, Donatino Primante spiega «che nei due incontri con l'assessore Srour abbiamo valutato insieme la convenzione sottolineando che bisognava innanzitutto ridurre i costi».
«I nostri imput sono stati recepiti, sostanzialmente è stato fatto un primo passo, ma molto si dovrà ancora fare», dice ancora Primante, «per una regione come la nostra rispetto alle utenze, si deve arrivare ad una holding di coordinamento che riveda il numero di enti d'ambito ottimali che hanno sei Cda che fanno la stessa cosa per ogni Ato».
Primante, infine, presenterà l'istanza di una tariffa sociale «che tenga conto del reddito delle persone per tutelare le famiglie più bisognose in riferimento ad un bene primario come l'acqua».

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