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L'Aquila. - Il sindaco di Tornimparte, Antonio Tarquini, evidentemente, ed è giusto e logico, non ama il «due pesi e due misure» e in una nota mette in evidenza, con un pizzico di rabbia, il trattamento tariffario del trasporto pubblico nella provincia dell'Aquila che «continua a non agevolare l'utenza, con grave disagio per gli abitanti delle zone interne costretti a sostenere costi elevatissimi per biglietti e abbonamenti valutati sulla base della distanza chilometrica da percorrere». Tarquini sostiene e sottolinea che così non è per l'area metropolitana Chieti-Pescara dove è in vigore una tariffazione unica comprendenti moltissimi comuni. «Un'area definita unica con delibera regionale del 2004 che ha eliminate il sistema tariffario regolato su base chilometrica introducendo una tariffa valida a prescindere dal percorso effettuato, dunque notevolmente vantaggiosa per gli utenti. Si continua a favorire - continua Tarquini - una zona che geograficamente ed economicamente non ha bisogno di alcun incentivo, come invece motiva la delibera, umiliando le nostre zone che per il loro "naturale isolamento" avrebbero invece,bisogno di sostegno per consentire il rilancio che, a quanto pare, l'ente regionale continua a non voler perseguire...» Per Tarquini la delibera è di parte, di comodo e discriminante le aree interne della provincia aquilana «il settore trasporti della Regione dovrà rivedere - conclude - la normativa e promuovere un incontro con tutti gli Enti locali e le imprese del settore, affinchè il trasporto pubblico sia migliorato e sia vantaggioso soprattutto per le aree interne». |