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Legambiente, Codacons e Aci contrari
Da maggio l'ingresso in auto a Bologna funzionerà come a Londra. L'amministrazione comunale ha infatti deciso di introdurre un ticket di 5 euro per l'accesso dei non residenti al centro storico, dove da circa un anno funziona a pieno regime il sistema di controllo con le telecamere. Il provvedimento è già stato approvato e, secondo le intenzioni del Comune, dovrebbe diventare operativo dai primi di maggio. "Con il modello londinese - ha spiegato l'assessore alla mobilità Maurizio Zamboni - c'è comunque una differenza di fondo. A Londra si può acquistare il ticket tutti i giorni, mentre a Bologna non sarà possibile farlo per più di tre volte al mese". In alternativa si potrà acquistare, al costo di 12 euro, e per una sola volta al mese, un biglietto che garantirà l'accesso per 4 giorni consecutivi. Un'altra limitazione è quella rappresentata da una sorta di numero chiuso. La giunta ha infatti stabilito che gli ingressi con il ticket non potranno superare il 2% della media delle auto. In pratica, se ogni giorno entrano nel centro di Bologna circa 40mila auto, il Comune non potrà autorizzare più di 800 ticket. Bologna è la prima città in Italia che adotta un sistema di questo tipo e già montano le polemiche. Secondo Legambiente il provvedimento non ha niente a che vedere con quanto fatto a Londra e col 'road pricing'. Secondo il presidente nazionale dell'associazione, Roberto Della Seta, "mentre a Londra si paga per entrare in un'area dove prima la circolazione era libera, a Bologna si comprerebbe il diritto ad entrare con l'auto in una zona dove le automobili non dovrebbero entrare". Spara a zero anche il Codacons che parla di dazio medievale e annuncia "una petizione diretta al Sindaco perché riveda questa scelta miope e socialmente iniqua". Non fa sconti neanche l'Aci che parla di "una nuova forma di tassazione indiretta sull'uso del mezzo privato, che non trova alcuna giustificazione, aggiungendosi a tutte le altre innumerevoli forme di tassazione dell'auto". |