Data: 07/09/2006
Testata giornalistica: La Repubblica
Ferrovie, Elio Catania si dimette al suo posto Cipolletta e Moretti. Duro commento della Cgil: "Di certo non lo rimpiangeremo"

Via XX Settembre: "In accordo con il ministro dell'Economia
lascia le cariche di presidente ed ad del gruppo Ferrovie"

ROMA - Elio Catania lascia la guida delle ferrovie. Lo rende noto il ministero dell'Economia. "In accordo con il ministro dell'Economia e Finanze Tommaso Padoa-Schioppa - si legge nel comunicato -, l'ing. Elio Catania, presidente ed amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, lascia l'incarico a far data dalla prossima assemblea dei soci, che si terrà a breve".

Il nuovo presidente sarà Innocenzo Cipolletta. Amministratore delegato sarà invece Mauro Moretti. I nuovi vertici sono stati designati dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa.

Il ministro dell'Economia ha voluto ringraziare "l'ingegner Catania per lo spirito di servizio dimostrato, mettendo a disposizione del Gruppo Fs la sua lunga esperienza manageriale; per i significativi risultati conseguiti; per la sensibilità dimostrata nel comprendere l'esigenza di un avvicendamento in questa delicata fase di passaggio. Auspico che le capacità professionali e le doti di leadership di questo top manager restino al servizio della crescita del Paese".

E nel suo congedo Catania sottolinea di essere stato "orgoglioso di aver avuto l'opportunità di guidare questa grande realtà del nostro Paese in un progetto di trasformazione così importante. Sono altresì soddisfatto dei risultati raggiunti in questi due anni, grazie anche al lavoro di tutta la squadra. So di lasciare il Gruppo Fs più forte sul piano della sicurezza, dei nuovi servizi, dell'efficienza; significativi progressi sono stati fatti nel campo delle tecnologie e degli investimenti. Sono consapevole che tanto resta ancora da fare".

"Di certo non lo rimpiangeremo", è invece il duro commento del segretario confederale della Cgil, Nicoletta Rocchi. "Le Ferrovie - ha detto la sindacalista - hanno raggiunto un punto di non governo. Il problema della sicurezza e della puntualità sono sotto gli occhi di tutti. Ora anche i conti dell'azienda sono arrivati a livelli di guardia. Ora c'è bisogno di una persona che si occupi con dedizione delle Ferrovie, cosa che lui ha dimostrato di non essere in grado di fare". Per questo, secondo Rocchi, è giusto che lasci l'incarico.

Elio Catania, 58 anni, lascia le Ferrovie dopo due anni: fu chiamato alla guida della società nel maggio del 2004, dall'allora governo Berlusconi. Prima di questo incarico Catania aveva trascorso 35 anni della sua attività nel gruppo informatico in Ibm. E lascia nella storia delle Ferrovie italiane una mini-rivoluzione, quella dei treni low cost. Fu lui, infatti, a pochi mesi dal suo arrivo nella società a volere e lanciare i primi collegamenti a basso costo, sulla scia di quanto avviene per i voli aerei, con il fischio di partenza - era il dicembre del 2004 - del primo viaggio Roma-Milano a 9 euro. Esperienza, poi, ripetuta anche in altre tratte.

Ma nei 28 mesi passati alle Fs, Catania ha dovuto fare i conti anche con numerosi 'intoppi', soprattutto l'anno scorso che rischia di essere ricordato come l'annus horribilis nella storia delle Fs. Dai deragliamenti - ultimo dei quali quello di Loreto, ultimo di una serie drammatica di incidenti - a numerosi disservizi, ritardi che ha visto anche l'azienda alle prese con una vera e propria emergenza pulci e zecche con centinaia di treni infestati.

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