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L'Aquila. - Commissioni d'inchiesta e denunce pubbliche contro quello che l'Udc regionale definisce «l'assalto alla diligenza». Il riferimento è alle aziende di trasporto pubblico abruzzese. Ieri le critiche di Mario Amicone, presidente della commissione regionale di vigilanza, hanno riguardato l'Arpa e la Sangritana. Nei prossimi giorni, ha annunciato, altre aziende andranno ad aggiungersi all'elenco. Alla conferenza stampa erano presenti anche il capogruppo, Giorgio De Matteis, ed il consigliere Vito Domenici. A dare la stura alle considerazioni di Amicone sono state le dimissioni presentate pochi giorni fa da Alfonso D' Alfonso, che ha rimesso il mandato di presidente dell'azienda di trasporto pubblico regionale nelle mani dell'azionista di maggioranza, la Regione. «Oggi D'Alfonso afferma sulla stampa di aver rimesso il mandato per una richiesta dell'azionista di maggioranza ma dimentica di aver presentato un ricorso, solo alcuni mesi fa, contro lo spoil system. La realtà - ha aggiunto Mario Amicone - è che secondo alcune voci D'Alfonso si appresterebbe a ricoprire l'incarico di vice direttore generale della stessa azienda». Strali anche sui vertici attuali della Sangritana. «L'ex presidente è stato criticato - ha commentato - per alcune assunzioni che sarebbero avvenute fuori concorso. Con le stesse modalità l'attuale presidente, Loredana Di Lorenzo, ha assunto 5 meccanici e un autista personale. Inoltre, ha conferito una consulenza all'ex direttore di Abruzzo Lavoro, Piero Carducci, per cinquemila euro al mese. Da notare che lo stesso Carducci, in precedenza, aveva conferito consulenze all'architetto Di Lorenzo». Amicone ha poi riferito di consiglieri regionali «che vanno allo stadio a vedere la partita con l'autista che li aspetta fuori fino alle 23,30 e di altri che fanno jogging lungo la riviera pescarese, con il solito autista che ogni cento metri stende loro la bottiglietta dell'acqua». |