Data: 08/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. Il porto ha il suo piano regolatore. Darà il via alle nuove rotte

PESCARA. Ci sono voluti 38 anni, ma da ieri la città ha un Piano regolatore portuale, lo strumento indispensabile per l'ampliamento delle infrastrutture e dei servizi marittimi. Il Consiglio comunale ha infatti approvato con un solo voto contrario, quello del consigliere della Margherita Enrico Spina, il programma che l'assessore all'urbanistica Tommaso Di Biase ha redatto dopo una serie di incontri con gli addetti ai lavori. Uno strumento destinato a rivoluzionare l'area portuale, ma soprattutto «a dare gli strumenti a Pescara affinché diventi davvero la porta del Mediterraneo», ha detto Di Biase. L'intervento prevede la suddivisione dell'area in tre bacini distinti: il canale fluviale, il porto turistico e quello riservato a merci e passeggeri.
Quest'ultima è la novità più rilevante del piano, perché consentirà la realizzazione di una banchina che farà da terminal per le navi da crociera. Ma anche per gli altri due bacini si annunciano novità importanti, con il prolungamento della foce al di là della diga foranea, «nella speranza» ha sottolineato l'assessore «di risolvere i problemi di inquinamento del litorale». L'intero progetto, ha poi ricordato Di Biase, «va sviluppato con una politica di integrazione con il porto di Ortona». Il piano ha incassato il via libera da entrambi gli schieramenti, e il presidente della commissione urbanistica Vincenzo Dogali ha proposto di andare oltre e chiedere al ministero dei trasporti l'istituzione di un'autorità portuale sul modello degli scali maggiori.
L'Adriatico. Dall'aula è arrivato ieri l'ok anche al progetto preliminare per la ristrutturazione e la messa in sicurezza dello stadio Adriatico, tema che ha visto l'esordio di Rocco Persico come assessore allo sport. Il suo posto sui banchi del Consiglio da ieri è occupato da Valeriano Santurbano, direttore sanitario della casa circondariale di San Donato. Il progetto di restyling dell'Adriatico, che sarà finanziato con 10 dei 30 milioni di euro stanziati dal Governo per i Giochi del 2009, vedrà il rifacimento di ampi spazi interni e la creazione di una nuova pista di atletica da 200 metri.
Giù le mani da Tonelli. Nella seduta di ieri si è parlato anche di spoil-system, con la denuncia portata in aula da Glauco Torlontano (Ds) «sull'imminente allontanamento, pur essendo sotto contratto sino al maggio 2007, di Tullio Tonelli, direttore della Gestione trasporti metropolitani». Per l'ex senatore della Quercia questa voce conferma «che bisogna riflettere sui limiti della politica, perché Tonelli è una professionalità estremamente importante per la Gtm e per l'intera area urbana». Un allarme raccolto dal sindaco Luciano D'Alfonso, che, pur sperando «che si tratti di una voce infondata», ha aperto le porte del Palazzo di città al manager: «Se così fosse non lasceremo disperdere questo grande patrimonio di competenze che è Tonelli, la sua esperienza andrà ad arricchire le professionalità del Comune».
Proprio ieri il sindaco ha convocato per il 2 ottobre la conferenza dei servizi in cui si discuterà del Ponte del mare, la nuova struttura ciclopedonale finanziata da 5 imprenditori-Mecenate

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