Data: 09/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Promossa la rotta per Bar. Traghetto danese per il nuovo collegamento. La missione in Montenegro. Di Pietrantonio: «Il progetto è piaciuto»

IL FATTO Il ponte navale sull'Adriatico

PESCARA. Le basi del "ponte" sul mare sono gettate. Il progetto Sea Bridge, che vede la partecipazione di Apla (associazione porti e logistica dell'Abruzzo), Regione, Comune, università e altri enti, ha trovato in Montenegro l'accoglienza riservata alle proposte importanti.
Autorità portuali, amministratori e anche il ministro del Turismo Zoran Deletic hanno partecipato al worshop di due giorni nel quale la delegazione abruzzese ha presentato l'idea del doppio collegamento Pescara-Bar, Ortona-Ploce. Il primo sarà destinato al traffico passeggeri, il secondo avrà come riferimento soprattutto lo scambio di merci tra le due sponde dell'Adriatico. Due linee destinate a creare un "ponte" tra l'Abruzzo e l'area balcanica, attraverso il quale promuovere anche le bellezze e le peculiarità di entrambi i territori. «E' stato un dibattito molto intenso e partecipato», spiega Moreno Di Pietrantonio, assessore comunale al turismo che ha fatto parte della delegazione, «che ci ha permesso di illustrare un progetto grazie al quale Pescara rafforzerà il suo ruolo nel medio Adriatico». La bontà dell'idea del doppio collegamento è stata suffragata dai dati, elaborati dell'università ed esposti nel corso del laboratorio, sui flussi di passeggeri e merci con l'area balcanica. Sea Bridge, però, non sarà soltanto attivazione di nuove rotte. «Il progetto», sottolinea Di Pietrantonio, «va sostenuto con la piena agibilità del porto». Si tratterà quindi di investire per potenziare le strtutture. Un primo intervento sarà collegato proprio all'attivazione delle due nuove linee e prevede per Pescara l'ampliamento della Stazione marittima e per Ortona la creazione di uno spazio destinato all'accoglilenza dei viaggiatori. La proposta lanciata con Sea Brigde ha suscitato l'interesse dei responsabili della Montenegro lines e degli operatori turisti delle agenzie pescaresi Aternum e Pentatur, che hanno partecipato al laboratorio. E per i collegamenti potrebbe essere usato un traghetto in fabbricazione in Danimarca che ha caratteristiche specifiche per la navigazione sull'Adriatico

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