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(ANSA) - ROMA - Dalla progettata fusione fra Autostrade ed Abertis non derivera' alcun ''problema di colletti bianchi''. E' quanto si legge in una nota di Autostrade in relazione ad indiscrezioni di stampa sul possibile costo occupazionale di un'intesa con la societa' spagnola; un costo che inciderebbe maggiormente sul Lazio e su Roma, dove e' concentrata la maggior parte di 'colletti bianchi' del gruppo. Il comunicato spiega come sia Autostrade S.p.A. l'unica societa' coinvolta nella fusione, con un organico di 101 dipendenti contro i circa 9.500 dell'intero gruppo. Molti dei dipendenti della S.p.A., prosegue il comunicato ''svolgono attivita' anche a favore di Autostrade per l|Italia e a seguito della fusione dovranno essere riassorbiti nella stessa ASPI''. Allo stesso tempo, ''le attivita' strategiche della societa' risultante dalla fusione non saranno concentrate in un unico luogo: la gestione delle operazioni a livello internazionale sara' ripartita tra diverse sedi in funzione delle competenze specifiche. Pertanto a Roma, Firenze e Milano saranno concentrate attivita' anche a supporto dello sviluppo internazionale'' |