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L'AQUILA. «La Regione trova i fondi per distribuire contributi clientelari a pioggia a diverse centinaia di associazioni culturali, sportive e ricreative, ma poi non finanzia la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed imprenditoriali abruzzesi alla missione del governo italiano in atto in questi giorni in Cina che poteva essere interessante per le nostre imprese». Fa un paragone con l'attualità il segretario regionale della Cgil, Franco Leone, per bocciare senza appello l'operato dell'intero Consiglio regionale in riferimento alla variazione di bilancio approvata nei primi giorni di agosto ed entrata in vigore venerdì scorso dopo la pubblicazione sul Bura. Proprio l'avvio del valzer dei finanziamenti a pioggia con "cadeau" a partire da 500 euro distribuiti a oltre 1.800 tra associazioni più o meno note, comuni, consorzi privati, parrocchie, ha fatto tornare a galla una polemica già scoppiata in estate e che riguardava l'utilizzo del fondo globale di circa 23 milioni euro assegnato nella finanziaria 2006 al Consiglio regionale per finanziare nuove leggi per lo sviluppo. Nonostante qualche opposizione, tra cui quella dell'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico, i consiglieri regionali hanno deciso di rinsaldare la tradizione dei contributi a pioggia decidendo nella variazione di bilancio di agosto di assegnarsi 85mila euro a testa per elargizioni ad associazioni "vicine" senza criteri oggettivi. Tutto ciò smentendo l'impostazione rigorosa del bilancio e della finanziaria 2006. Il risultato? Il fondo globale, salito a circa 26 milioni e mezzo, è stato così distribuito: circa 5,2 milioni per rifinanziare la legge 49 sulla cultura con contributi a pioggia a circa 1.300 associazioni, la presenza di molte delle quali poco giustificabile; circa 14,7 milioni per rifinanziare la legge 56 per opere pubbliche nei comuni con circa 500 assegnazioni, in gran parte ad enti comunali, ma anche a parrocchie, chiese e privati; 4,5 milioni e mezzo di euro per gli Europei di basket femminile 2007 di Chieti e per i Giochi del Mediterraneo; 2 milioni per la legge sull'innovazione ancora da approvare. L'accusa della Cgil è chiara: «Che giudizio che si può dare ad un elenco che distribuisce direttamente contributi a pioggia, non si capisce bene sulla base di quale richiesta e di quale utilità», ha continuato Leone, «nessuno è contrario all'idea di iniziative di natura culturale e ricreativa che procurino ritorni di immagine, attività ed occupazione, ma di questi esempi ce ne sono pochi nella lunghissima lista». Ed ecco l'affondo: «Sono stati tolti i pochi soldi a disposizione dello sviluppo per i settori in crisi della Regione per fare questa elargizione a pioggia che non porta da nessuna parte. O meglio», ha detto ancora Leone, «fa felice solo i consiglieri regionali che hanno presentato pacchetti e raccomandazioni per curare i rispettivi orticelli nei collegi elettorali. Come sempre il Consiglio regionale ha scelto l'azione clientelare al posto del rilancio dell'Abruzzo con iniziative legislative di spessore. Il ritardo nell'utilizzare il fondo globale c'è stato perché bisognava fare cose che poco c'entrano con lo sviluppo». La denuncia del segretario regionale della Cgil si conclude con un altro richiamo alla missione in Cina: «La nostra Regione ha fatto un errore grave a non aderire all'invito di Prodi: soprattutto per i settori tessile, abbigliamento e del legno, idee, contatti e relazioni potevano essere molto utili. Ci siamo preoccupati di segnalare la cosa, ma nessuno ci ha dato risposta. L'andazzo è tirare a campare: ci siamo o non ci siamo, non conta nulla. E' ora che si mettano a lavorare». |