Data: 14/09/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mobilità, l'Abruzzo se la cava maluccio

PESCARA - Le province abruzzesi figurano a metà graduatoria nella classifica della mobilità delle province italiane, stilata sulla base di un'indagine condotta dall'Aci e dall'Eurispes. Al primo posto regionale c'è la provincia dell'Aquila, mentre la graduatoria nazionale è guidata da quella di Aosta; ultima Foggia, ma nessuna delle 103 province italiane si avvicina allo standard ideale. Il rapporto si basa sull'Indice di Qualità della mobilità (Iqm), calcolato per ogni città attraverso un insieme di indicatori statistici. Fra le province abruzzesi, quella meglio classificata è dunque L'Aquila (35.), seguita da Pescara (54.), Chieti (63.) e Teramo (64.). L'indagine ha rilevato il gradimento degli intervistati sull'efficienza della rete infrastrutturale stradale, la fruibilità dei servizi offerti al cittadino-automobilista e la soddisfazione circa tempi e modalità di raggiungimento del proprio posto di lavoro. Per il presidente dell'Aci, Franco Lucchesi, «il rapporto mette in luce tre punti nevralgici per il sistema italiano della mobilità, che sono gli incidenti stradale, l'inadeguatezza del trasporto pubblico locale e la scarsa pianificazione territoriale»
Nelle parallele classifiche della qualità della viabilità provinciale, guidata sempre da Aosta, Chieti è 35., seguita da Teramo (45.), L'Aquila (68.) e Pescara (75.), della qualità dell'ambiente e della sicurezza dei cittadini, guidata da Mantova, L'Aquila è invece 26., davanti a Teramo (72.), Pescara (75.) e Chieti (addirittura 97.), infine del trasporto pubblico, che vede al primo posto Torino, Pescara è ad un lusinghiero 16. posto, male invece L'Aquila (73.), di Chieti (81.) e Teramo (92.).

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it