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Roma. Mauro Moretti attacca subito gli sprechi in Fs e vara una stretta sulle società controllate, da Trenitalia a Rfi, da Tav a Italferr, da Ferservizi a Centostazioni. Il neo a.d. delle Ferrovie ha inviato una direttiva alle otto controllate e a Grandi Stazioni per comunicare che «nell'ambito di una più rigorosa politica di contenimento dei costi, tutte le iniziative di sponsorizzazione e attività di promozione programmate per i prossimi mesi, comprese quelle legate alle feste natalizie, sono sospese». A proposito di guerra agli sprechi, Moretti ha firmato ieri anche l'ordine di servizio con cui chiude gli uffici di rappresentanza delle Fs a Milano a Palazzo Litta. Oggi o domani dovrebbe anche firmare una direttiva che elimina gran parte delle auto blu. La direttiva inviata alle controllate prevede anche il totale accentramento di tutte le azioni di comunicazione aziendale. Aggiunge che la programmazione strategica sarà gestita direttamente dalla Holding «che valuterà con rigore "francescano" ogni iniziativa». Il "francescano" Moretti frena gli sprechi e blocca i regali di Natale per tagliare i costi, ma con questa prima comunicazione manda anche un segnale di accentramento di poteri nella holding che sarà certamente uno dei motivi centrali della sua azione alla guida delle Fs. Un accorciamento della catena di comando e una stretta sulle controllate, unita probabilmente a una maggiore autonomia per le strutture operative che fanno business. L'amministratore delegato di Fs starebbe studiando un piano con cui intenderebbe rafforzare le responsabilità e l'autonomia delle tre divisioni di Trenitalia dedicate al trasporto viaggiatori, al trasporto regionale e al trasporto merci. Si potrebbe arrivare alla societarizzazione delle tre divisioni e all'eliminazione di Trenitalia come società unitaria nel trasporto: un disegno di prospettiva, possibile, per altro, solo se si troverà una soluzione al problema del collocamento delle officine all'interno di questo disegno. Per ora,però, Moretti sembra intenzionato a varare le nomine per il ricambio al vertice di Trenitalia già a fine mese, mantenendo l'assetto attuale inalterato per qualche mese. Ieri Moretti, proprio parlando dal convento francescano di Assisi, ha inviato un altro segnale rivelatore dei suoi piani, stavolta in fatto di investimenti. «E' noto-ha detto - il mio pallino per lo sviluppo tecnologico; questo è un modo per far sì che prima di toccare l'ambiente con opere infrastrutturali invasive si usino tutte le risorse che l'intelligenza può mettere in piedi». Quella di Moretti non era solo una dichiarazione di priorità verso l'ambiente. Il "pallino" del numero uno di Fs è da molti anni un altro: utilizzare ovunque possibile le tecnologie per fluidificare il traffico e potenziare la capacità di trasporto delle infrastrutture esistenti, intervenendo con nuove infrastrutture solo dove gli incrementi della domanda di traffico lo giustifichino. Un modo anche per contenere i costi dei programmi infrastrutturali, al riparo delle spinte alla realizzazione delle grandi opere. |